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	<title>Pier Giorgio Gawronski &#187; istituzioni democratiche</title>
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	<description>il coraggio di cambiare</description>
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		<title>I dipendenti devono tacere! (Anche i giudici)</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 21:39:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Berlusconi oggi ha  dichiarato : "Non posso governare se i pubblici dipendenti mi attaccano". Poi ha fatto riferimento ai giudici. Si scontrano qui due idee di società, da un lato quella della Costituzione, dall'altro quella di Berlusconi. E lo scontro si sposta dalle aule parlamentari ai luoghi di lavoro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Berlusconi oggi ha  <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/02/10/news/berlusconi_risponde-2250564/">dichiarato</a> : &#8220;Non posso governare se i pubblici dipendenti mi attaccano&#8221;. Si riferiva in particolare ai giudici. Berlusconi ha anche dichiarato pieno appoggio alla proposta di Legge Valentini  (che mira a rendere sostanzialmente inutilizzabili sul piano processuale i &#8220;pentiti&#8221; di mafia): una proposta talmente scandalosa che soltanto un mese fa  suscitò  &#8211; insolitamente -  la presa di distanza da parte dei Ministri di Alfano e Maroni: &#8220;Finché ci sarò io, questa proposta non passerà mai!&#8221;, aveva detto Maroni.</p>
<p>Berlusconi ora dice che &#8221;l&#8217;unico errore di Valentini è stato quello di non preparare bene il terreno&#8221;. Avete capito? In altre parole, ci stanno cambiando le teste, ci stanno abituando a pensare che la libertà non è una cosa buona, è pericolosa, ci sono &#8220;dei limiti&#8221; &#8230; e che il potere esecutivo non deve essere messo in discussione né dai dipendenti pubblici, né dai giudici, né dai pentiti, né &#8230; .</p>
<p>Si scontrano qui due idee di società, da una parte Berlusconi, dall&#8217;altra la democrazia di tipo occidentale, la civiltà occidentale (&#8220;società aperta&#8221;) come è emersa dalla seconda guerra mondiale. La faglia, lo scontro, la trincea in difesa della libertà  ora si sposta in buona parte sui luoghi di lavoro. Nel lavoro dipendente domina la paura. La gente ha paura. Il potere trova sempre meno contrappesi, freni, limiti. Ma cedere alla paura, nascondersi, significa perdere la libertà. Nel rispetto delle Leggi vigenti, occorre riaffermare sempre i nostri diritti civili e politici, sempre. E per arginare la paura dilagante, occorre moltiplicare la solidarietà verso chi viene preso di mira.</p>
<p>PS. Mi giunge voce che un dipendente delle Poste di cui sarebbe stato proposto il licenziamento perché a Livorno, in un Convegno/Circolo del PD avrebbe affermato che - se fosse per lui - &#8221;ridurrebbe gli stipendi dei portalettere&#8221;; e ha espresso altre critiche all&#8217;organizzazione dell&#8217;azienda. Licenziato! Ma stiamo scherzando?</p>
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		<title>In &#8220;stato di accusa&#8221;!</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 21:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La libertà di espressione (Art.21 Cost.) viene limitata dalla Legge solo in casi specifici e gravi. Se si dilata artificialmente il campo di applicazione delle Leggi, per intimidire, per impedire ogni critica pubblica, ogni riflessione sulle disfunzioni organizzative e normative delle istituzioni, allora la Costituzione in pratica viene cancellata, il controllo sociale e sulle informazioni diventa capillare, alla fonte, come nei paesi comunisti di una volta; diventa persino impossibile per i lavoratori difendere i diritti sociali. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Alla mia intervista (<a href="http://www.facebook.com/home.php?sk=video#!/video/video.php?v=1322984364674">www.facebook.com/home.php?sk=video#!/video/video.php?v=1322984364674</a>) sulle disfunzioni alla Presidenza del Consiglio,  il Segretario Generale della P.C.M. avrebbe potuto rispondere nel merito, o avviando una indagine conoscitiva, per valutare se e fino a che punto le disfunzioni indicate esistono davvero, e cosa si può fare per ridurle. Avrebbe potuto incaricare una Commissione di Esperti indipendenti di preparare un Rapporto su:</p>
<p style="text-align: justify;">(a) un progetto di &#8220;Commissione Interna permanente contro il Mobbing&#8221;;  </p>
<p style="text-align: justify;">(b) una valutazione dei casi di demansionamento (dipendenti senza incarico e simili), con l&#8217;indicazione dei possibili provvedimenti da prendere  contro i dirigenti responsabili (&#8220;contro i demansionatori, non i demansionati!&#8221;;  </p>
<p style="text-align: justify;">(c) un censimento delle alte competenze, verificando che siano utilizzate al meglio e che le loro carriere siano perlomeno pari a quelle degli altri (salvo motivi gravi e molto chiari);  </p>
<p style="text-align: justify;">(d) un progetto di rilancio dei  nuclei tecnici di alto livello, per la valutazione ex ante e il monitoraggio ex-post delle politiche: &#8220;in tutti i paesi avanzati, sono la struttura portante di ogni buona amministrazione!&#8221;, avrebbe potuto dire;  </p>
<p style="text-align: justify;">(e) una verifica delle competenze specifiche dei Capi Dipartimento, utilizzando come benchmark quelle  della media dei dirigenti loro subordinati; e &#8221;un insieme di raccomandazioni&#8221; per far sì che in futuro questo criterio di competenza possa essere meglio attuato.  </p>
<p style="text-align: justify;">Il Segretario Generale avrebbe inoltre potuto riconoscere che negli ultimi anni alla PCM si son fatti pochissimi concorsi ma, ricordando l&#8217;Art.97 Cost., dichiarare: &#8220;da oggi solo in casi eccezionali si potrà accedere a questa Istituzione senza passare attraverso il concorso&#8221;.  Avrebbe infine potuto annunciare modifiche al  Regolamento della PCM, fra cui l&#8217;introduzione di &#8220;un tetto percentuale stringente&#8221; all&#8217;afflusso di personale selezionato &#8220;fuori concorso&#8221;, e &#8220;nuove regole interne&#8221; per le Commissioni d&#8217;esame, al fine di garantirne &#8220;l&#8217;altissima competenza&#8221; nelle materie oggetto del concorso.</p>
<p style="text-align: justify;">Invece, il Segretario Generale ha reagito alla mia intervista  inviandomi una  formale &#8220;Lettera di Contestazione&#8221;, che prelude al procedimento disciplinare e, nel caso più grave, al licenziamento.</p>
<p style="text-align: justify;">La P.C.M. mi accusa di aver denigrato l&#8217;istituzione e di averne leso l&#8217;immagine.  </p>
<p style="text-align: justify;">Mi domando dove andiamo a finire se i dipendenti che denunciano in pubblico le disfunzioni delle loro istituzioni vengono intimiditi e messi a tacere. Insomma: sono gli onesti che protestano che si devono vergognare, che si devono difendere, che vengono messi all&#8217;angolo, minacciati di rappresaglie? Chi lede davvero l&#8217;immagine delle istituzioni: gli onesti che protestano, o i disonesti (v. Protezione civile) che usano le istituzioni per fare i loro affari privati? Questo, caro segretario Generale, è un mondo alla rovescia!  </p>
<p style="text-align: justify;">La mia tesi difensiva è pertanto la seguente:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il diritto di parola è tutelato direttamente dalla Costituzione (Art. 21). Trova limiti unicamente nel diritto penale, e nel rapporto di servizio di tipo organizzativo. Non rientra in questi ambiti la tesi di fondo dell’intervista in oggetto, nelle sue diverse articolazioni, secondo la quale il complesso normativo ed organizzativo della PCM consente delle discrezionalità eccessivamente ampie, e delle applicazioni dove l’interesse pubblico non è sufficientemente individuato.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La piazza ha manifestato; i partiti ascoltano?</title>
		<link>http://www.piergiorgiogawronski.com/la-piazza-ha-manifestato-i-partiti-ascoltano/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Dec 2009 00:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi sono stato alla manifestazione che chiedeva le dimissioni di Berlusconi. La gente difendeva valori prepolitici, diritti basilari (la democrazia, lo stato di diritto). Ora sta ai partiti tradurre queste istanze in progetti. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi sono stato alla manifestazione che chiedeva le dimissioni di Berlusconi. La piazza (qui il video di Enrico De Bernart: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=BR6OYGuQRBA">http://www.youtube.com/watch?v=BR6OYGuQRBA</a>) mi hanno fatto una bella impressione: entusiasta, pulita. L&#8217;obiettivo della gente era quello di difendere valori pre-politici e diritti basilari, come: la libertà, la legalità, la democrazia, lo stato di diritto. </p>
<p style="text-align: justify;">Ma la piazza, di solito, si esprime soprattutto attraverso dei &#8220;no&#8221; (&#8220;no B. day&#8221;). Sta ai politici tradurre queste istanze in progetti concreti di cambiamento. Ancora attendiamo che le istanze di oggi siano tradotte dai partiti in un grande progetto di rinnovamento <em>per</em> l&#8217;Italia. Per il ritorno alla Costituzione; e ad una politica nuovamente al servizio dei cittadini. Purtroppo, nelle proposte di riforma istituzionale presentate in Parlamento, di queste istanze ancora non vi è traccia.  (Vedi le nostre proposte <a href="http://piergiorgiogawronski.wordpress.com/2000/02/04/le-istituzioni-democratiche/">qui</a>, <a href="http://piergiorgiogawronski.wordpress.com/2000/02/04/la-pubblica-amministrazione/">qui</a>, e <a href="http://piergiorgiogawronski.wordpress.com/2000/02/04/i-privilegi-della-classe-politica/">qui</a>).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Lodo Alfano è incostituzionale!</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 18:42:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sollievo: non perché ha perso la destra, ma perché c'è qualche speranza di vivere in una democrazia liberale, di tipo occidentale (= un paese normale).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sollievo: <em>non perché ha perso la destra</em>, ma perché c&#8217;è qualche speranza di vivere in una democrazia liberale (= un paese normale).</p>
<p>Nessuna voglia di politicizzare. La Corte Costituzionale ha fatto quello che doveva. Comunque il Lodo Alfano era una brutta cosa, da cancellare. Per questo con Di Pietro e Parisi avevo promosso il referendum abrogativo, nel caso in cui la sentenza dell&#8217;Alta Corte fosse stata diversa. Secondo Berlusconi &#8220;è stata una sentenza politica&#8221;: domando perché se la sentenza è sfavorevole è politica, mentre se è favorevole non lo è? Chi politicizza non sono i giudici, è il Pdl. Evitiamo di farlo anche noi.</p>
<p>Per questo, non è il giorno in cui chiedere le dimissioni di Berlusconi: altrimenti ci si espone all&#8217;accusa di voler ribaltare gli equilibri politici tramite la magistratura. Finora è stato Berlusconi a politicizzare, a &#8221;minacciare&#8221; le dimissioni; e l&#8217;Avvocatura di Stato ha  sostenuto che con questa sentenza si rischia l&#8217;instabilità politica. Non è vero: nessuno destabilizzi il governo oggi, o ne sarà ritenuto responsabile. Berlusconi ha stuoli di avvocati: può governare e difendersi. Le dimissioni di Berlusconi io le ho chieste <em>nei mesi scorsi</em> per gravi motivi morali, di immagine, e perché il P.M. ha mentito sfacciatamente a tutti noi. Ma non per questo bisogna ribaltare il quadro politico, fare governi tecnici, ecc. La destra ha vinto le elezioni, vada avanti (con un Primo Ministro degno di tanto ruolo) se ne è capace.</p>
<p>Oggi è il momento di tendere la mano alla destra del paese. L&#8217;Italia non ne può più di liti, di divisioni, di piccolo cabotaggio politico. Né la destra né la sinistra dimostrano di avere un piano per portare l&#8217;Italia fuori dalla sua lunghissima crisi. E&#8217; tempo di unire, di pensare al futuro, di progettare, al di là e al di sopra di destra e sinistra. Ma è possibile unire il paese solo intorno alla Costituzione. Ci riflettano quelli di destra.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Veline e soubrettes nelle liste Europee (meno male che c&#8217;è Veronica)</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 14:46:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Veronica Lario, moglie di Berlusconi, soffre: &#8220;Voglio che sia chiaro che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire&#8221;. Nonostante ciò, ha deciso coraggiosamente di denunciare il &#8220;ciarpame senza pudore&#8221; che il PDL si appresta ad inviare a Bruxelles per rappresentarci. &#8220;Attreverso il paravento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Veronica Lario, moglie di Berlusconi, soffre: &#8220;Voglio che sia chiaro che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire&#8221;. Nonostante ciò, ha deciso coraggiosamente di denunciare il &#8220;ciarpame senza pudore&#8221; che il PDL si appresta ad inviare a Bruxelles per rappresentarci. &#8220;Attreverso il paravento delle curve e della bellezza femminile&#8221; emerge &#8220;la sfrontatezza e la mancanza di ritegno del potere, che offende la credibilità di tutte&#8230;&#8221;. Chiarissimo: Berlusconi è la degenerazione finale (o vogliamo andare ancora oltre?) della &#8220;casta&#8221; intoccabile di politici che ci domina.</p>
<p style="text-align:justify;">Ce ne fossero di italiani così: invece del solito &#8220;tengo famiglia&#8221; con il quale pieghiamo la schiena al prepotente di turno, Veronica ci mostra come si può uscire da questo malinconico declino italiano: tenere la schiena dritta, e pagare il prezzo con dignità!</p>
<p style="text-align:justify;">Ma è altrettanto sconvolgente, per arroganza, la risposta di Berlusconi a quella &#8220;signora&#8221;. Non mi riferisco tanto ad alcune sue dichiarazioni (I candidadi del PD sono &#8220;maleodoranti&#8221;, &#8220;io sono il genitore più amato dai figli&#8221;, &#8220;la signora&#8221; si è prestata a una manovra politica, ecc.). Mi riferisco ai &#8220;fatti&#8221;. Da quando il Capo ha dettato la linea, verso le ore 12:30 di oggi il sito di Forza Italia si è aperto a una valanga insulti personali contro Veronica: evidentemente orchestrata (abbiamo provato a mandare un messaggio in difesa di Veronica, ma guarda caso non è stato pubblicato). Non dico che Berlusconi e il PDL non debba difendersi da o replicare alle accuse: ma il modo che hanno scelto è tipicamente squadrista: nessun messaggio immesso sul sito risponde nel merito; tutti &#8211; dal Gran Capo all&#8217;ultimi dei militanti &#8211; attaccano Veronica sul piano personale: &#8220;Attricetta&#8221;, &#8220;sputa nel piatto in cui mangia&#8221;, &#8220;approfitta dei soldi del marito&#8221;&#8230; ci manca solo che gli diano della prostituta.</p>
<p style="text-align:justify;">Nulla di nuovo soto il sole. In America lo chiamano &#8220;character assassination&#8221;. Quando non hai nulla da replicare nel merito, calunniare per togliere credibilità all&#8217;interlocutore è l&#8217;unica strada che rimane. Disgustoso!</p>
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		<title>Siamo tutti aquilani</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 16:59:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi, siamo tutti aquilani. Perché alcuni nostri amici (io vado regolarmente il sabato sul Gran Sasso a fare parapendio con i piloti dell’Aquila) stanno soffrendo. Perché stiamo mettendo a loro disposizione le nostre case romane  - inutilmente, peraltro: gli aquilani stanno scegliendo di restare, salvo una minoranza sfollata verso seconde case, famiglie di origine, o alberghi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a rel="attachment wp-att-483" href="http://piergiorgiogawronski.wordpress.com/2009/04/08/siamo-tutti-aquilani-gawronski-terremoto-laquila-pd-pd-partito-democratico-ricostruzione/laquila/"></a><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;">Oggi, siamo tutti aquilani. Perché alcuni nostri amici (io vado regolarmente il sabato sul Gran Sasso a fare parapendio con i piloti dell’Aquila) stanno soffrendo. Perché stiamo mettendo a loro disposizione le nostre case romane <span> </span>- inutilmente, peraltro: gli aquilani stanno scegliendo di restare, salvo una minoranza sfollata verso seconde case, famiglie di origine, o alberghi della costa. Perché poteva succedere anche a noi: i nostri edifici, a quanto pare, in molte zone del paese non reggono a un terremoto che in Giappone sarebbe considerato un sisma minore. Perché anche a Roma le scosse al quarto piano si sentono forti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;">Un paese senza regole, un paese intorpidito dall’ottimismo di maniera, dai modelli basati sulla furbizia, sull’apparire invece che sull’essere, senza regole condivise. Dall’altra parte, un paese tradito dall’ipocrisia, dall’egoismo, e dalla chiusura delle sue classi dirigenti. L’Aquila, l’Italia: fa lo stesso. Siamo destinati a un brusco risveglio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;text-align:justify;margin:0;"><span style="font-size:medium;font-family:Times New Roman;">Il dramma dell’Aquila serva come monito. Occorre cambiare il modo di fare la politica, di amministrare le città, di progettare, di <a href="http://www.lavoce.info/articoli/pagina1001054.html" target="_blank">utilizzare le competenze</a>. Cambiare si può. Se sapremo unirci prima di tutto umanamente, in un progetto condiviso per il PD e per il paese.</span><span><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-indent:35.4pt;text-align:justify;margin:0;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>La destra non ha ancora fatto pace con la Costituzione</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Mar 2009 15:46:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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		<description><![CDATA[La destra non ha ancora fatto pace con la Costituzione. Il PDL vuole riforme istituzionali per concentrare ulteriormente il potere nelle mani dell’esecutivo, riducendo ad organi del governo gli altri poteri dello Stato, le Autorità Garanti, la RAI, la pubblica amministrazione. L’idea che la concentrazione dei poteri aumenti l’efficienza del governo è una mistificazione autoritaria, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La destra non ha ancora fatto pace con la Costituzione. Il PDL vuole riforme istituzionali per concentrare ulteriormente il potere nelle mani dell’esecutivo, riducendo ad organi del governo gli altri poteri dello Stato, le Autorità Garanti, la RAI, la pubblica amministrazione. L’idea che la concentrazione dei poteri aumenti l’efficienza del governo è una mistificazione autoritaria, contraddetta da 250 anni di storia democratica occidentale. Il PD deve  avere un progetto istituzionale di segno opposto: aumentare i contrappesi democratici, la divisione dei poteri, la trasparenza a tutela della sovranità popolare.</p>
<p>Le riforme istituzionali non devono riportare il paese a prima del 1948, ma rafforzare la democrazia di fronte alle sfide autoritarie e mafiose della modernità: noi non capiremmo cedimenti su questo terreno.  Con l’attuale quadro politico è difficile pensare a riforme costituzionali condivise. Meglio attuare assieme i tanti articoli della Costituzione ignorati o calpestati dalla politica, come l’Art. 49 (democrazia nei partiti), l’art. 81 c.4 (divieto di finanza pubblica “creativa”), e l’Art.97 (meritocrazia, de-politicizzazione della pubblica amministrazione).</p>
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		<title>Il &#8220;nostro&#8221; progetto</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 14:43:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
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		<category><![CDATA[istituzioni democratiche]]></category>
		<category><![CDATA[privilegi]]></category>

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		<description><![CDATA[La  classe  politica  ha  occupato le istituzioni, e le utilizza a proprio vantaggio. Utilizza illegittimamente il denaro pubblico per mantenersi al potere. A causa di questi sprechi, di questi abusi, le istituzioni funzionano male, e il paese perde in competitività e compattezza sociale. Sto cercando il consenso della gente onesta per ripulire le istituzioni da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La  classe  politica  ha  occupato le istituzioni, e le utilizza a proprio vantaggio. Utilizza illegittimamente il denaro pubblico per mantenersi al potere. A causa di questi sprechi, di questi abusi, le istituzioni funzionano male, e il paese perde in competitività e compattezza sociale. Sto cercando il consenso della gente onesta per ripulire le istituzioni da questa &#8220;casta&#8221;, e restituirle agli Italiani per bene.<br />
<a href="http://piergiorgiogawronski.wordpress.com/2000/02/11/il-mio-progetto-con-jschettini-e-tutti-i-rinnovatori-della-politica/" target="_blank">continua </a>&#8230;</p>
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		<title>Per la giustizia e per la libertà</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 10:40:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono fra i promotori del Comitato per il referendum contro il Lodo Alfano. La conferenza stampa del 10 Ottobre (con Di Pietro ed altri): Agenzie.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono fra i promotori del Comitato per il referendum contro il Lodo Alfano. La conferenza stampa del 10 Ottobre (con Di Pietro ed altri): <a href="http://piergiorgiogawronski.wordpress.com/2009/02/05/contro-il-lodo-alfano/" target="_blank">Agenzie</a>.</p>
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		<title>Contro il lodo Alfano</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 10:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
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		<category><![CDATA[iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[istituzioni democratiche]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono fra i promotori del Comitato per il referendum contro il Lodo Alfano. Il 10 Ottobre 2008, assieme a Di Pietro, Stefano Passigli, &#8220;Pancho&#8221; Pardi ed altri, abbiamo fatto una Conferenza Stampa per lanciare l&#8217;iniziativa. Per me, garantista da sempre, è una battaglia di democrazia, per la dignità del cittadino, in difesa della onorabilità delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono fra i promotori del Comitato per il referendum contro il Lodo Alfano. Il 10 Ottobre 2008, assieme a Di Pietro, Stefano Passigli, &#8220;Pancho&#8221; Pardi ed altri, abbiamo fatto una Conferenza Stampa per lanciare l&#8217;iniziativa. Per me, garantista da sempre, è una battaglia di democrazia, per la dignità del cittadino, in difesa della onorabilità delle istituzioni, della qualità dei nostri governanti; è un&#8217;occasione per rilanciare un nuovo patriottismo della Costituzione.</p>
<p>§</p>
<p>(AGI) &#8211; Roma, 9 ott. &#8211; A sostenere la raccolta di firme per il</p>
<p>referendum contro il Lodo Alfano, che iniziera&#8217; ufficialmente</p>
<p>l&#8217;11 ottobre in Piazza Navona, ci sara&#8217; anche un comitato</p>
<p>trasversale di intellettuali. A presentarlo stamani in una</p>
<p>conferenza stampa, il leader dell&#8217;Italia dei Valori, Antonio Di</p>
<p>Pietro che, insieme al comitato promotore, rilancia la</p>
<p>battaglia contro &#8220;una legge immorale&#8221; e &#8220;frutto di una</p>
<p>mentalita&#8217; mafiosa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Avremo un appoggio &#8211; spiega Di Pietro &#8211; ad un&#8217;iniziativa</p>
<p>che riteniamo ancora piu&#8217; necessaria e che costituisce una</p>
<p>risposta democratica ad una legge incostituzionale che potrebbe</p>
<p>influire anche sui governi successivi. Bisogna intervenire</p>
<p>subito per evitare che si instauri un nuovo meccanismo nella</p>
<p>vita politica. Chi e&#8217; al potere come Berlusconi &#8211; dice &#8211; ha la</p>
<p>possibilita&#8217; di passare da un mandato all&#8217;altro riuscendo a</p>
<p>rinviare all&#8217;infinito il processo che magari gli potrebbe</p>
<p>venire celebrato quando avra&#8217; piu&#8217; di 100 anni&#8230; Sapete qual</p>
<p>e&#8217; il ragionamento che sembra prevalere ora? Invece di darmi</p>
<p>alla latitanza, mi do alla politica&#8217;, cosi&#8217; la faccio franca lo</p>
<p>stesso!&#8221; Ma la cosa piu&#8217; grave, per Di Pietro, e&#8217; che con i</p>
<p>vari lodi, ai cittadini gli si togliera&#8217; per sempre il diritto</p>
<p>di avere al governo del proprio Paese &#8220;uno di cui ci si possa</p>
<p>fidare&#8221;.</p>
<p>&#8220;La verita&#8217; &#8211; afferma Tania Groppi, costituzionalista &#8211; e&#8217;</p>
<p>che in atto una riforma strisciante. La maggioranza tenta di</p>
<p>modificare la Costituzione con leggi ordinarie. Di qui</p>
<p>l&#8217;importanza del referendum, strumento difficile soprattutto</p>
<p>per quanto attiene il raggiungimento del quorum, ma attraverso</p>
<p>il quale i cittadini possono svolgere il loro ruolo&#8221;.</p>
<p>Piergiorgio</p>
<p>Gawronsky del Pd, sostiene &#8220;che e&#8217; un nostro</p>
<p>diritto-dovere difendere il Paese che conosce una fase di</p>
<p>declino storico nato da una casta di politici che si e&#8217; messa</p>
<p>al di sopra delle regole. La legge che assicura l&#8217;impunita&#8217; di</p>
<p>Berlusconi e&#8217; esattamente il frutto di una mentalita&#8217; mafiosa</p>
<p>che pone chi e&#8217; al potere al di sopra delle regole. Il Pd non</p>
<p>ha appoggiato questo referendum, ma nei circoli, nella base si</p>
<p>chiede un rinnovamento e un progetto per il Paese e per la sua Democrazia&#8221;.</p>
<p>Un&#8217;iniziativa &#8220;non isolata, non di un solo gruppo politico&#8221; per</p>
<p>il comitato amici della Costituzione, ma &#8220;a cui aderiscono</p>
<p>esponenti di spicco del mondo culturale e intellettuale&#8221;. Al</p>
<p>fianco dell&#8217;Idv anche l&#8217;associazione giuristi democratici che,</p>
<p>attraverso Roberto De Angelis, parla di &#8220;un attacco mascherato&#8221;</p>
<p>alla Costituzione e della &#8220;necessita&#8217; di difenderla&#8221; perche&#8217;,</p>
<p>rincara il senatore Pancho Pardi si tratta di &#8220;una stranezza</p>
<p>senza pari, intollerabile a cui si aggiunge un rovesciamento</p>
<p>dell&#8217;equilibrio dei poteri che snatura le Camere&#8221;. Da qui per</p>
<p>Pardi la necessita&#8217; del referendum &#8220;attraverso cui il popolo</p>
<p>esprima il suo ruolo di custode della Costituzione&#8221;. (AGI)</p>
<p>Red</p>
<p>091409 OTT 08</p>
<p>NNNN</p>
<p>CZC</p>
<p>DIR0240 3 POL 0 RR1 / DIR</p>
<p>(DIRE) Roma, 9 ott. &#8211; Contro il lodo Alfano, in conferenza</p>
<p>stampa, le critiche fioccano. E&#8217; comunque, dice la</p>
<p>costituzionalista Groppi spiegando quali sono (a suo dire) i</p>
<p>&#8216;vizi&#8217; di costituzionalita&#8217;, una &#8220;legge inopportuna e immorale</p>
<p>indipendentemente dal fatto che sia conforme o meno alla</p>
<p>Costituzione&#8221;. Groppi mette in guardia dalla riforma</p>
<p>&#8220;strisciante&#8221; della nostra Carta, ha piena fiducia nella</p>
<p>Consulta, ma &#8220;non ci si puo&#8217;- avverte- sempre mettere nelle mani</p>
<p>dei giudici, perche&#8217; facciano loro il lavoro sporco o pulito,</p>
<p>anche l&#8217;opinione pubblica deve avere un suo ruolo&#8221;.</p>
<p>Gawronsky vede &#8220;un declino storico&#8221; in Italia, che &#8220;nasce da</p>
<p>una casta di politici che si e&#8217; posta al di sopra delle regole e</p>
<p>gestisce le istituzioni come cosa propria&#8221;. Dunque, esorta a nome</p>
<p>dei circoli dei democratici, serve anche da parte del</p>
<p>preso da subito le distanze dal referendum) &#8220;una presa di</p>
<p>posizione e una proposta per la democrazia nel nostro paese&#8221;.</p>
<p>Passigli porta in dote l&#8217;adesione di chi partecipo&#8217; al</p>
<p>comitato per il &#8216;no&#8217; nel referendum costituzionale del 2006 alle</p>
<p>riforme varate dal centrodestra (da Accardo a Gae Aulenti, da</p>
<p>Pollini a Feltrinelli): &#8220;E&#8217; una balla- dice- che il lodo Alfano</p>
<p>sia un provvedimento che si ispira a norme esistenti negli altri</p>
<p>paesi, non ci sono&#8221;. E comunque, rimarca, visto che gia&#8217; &#8220;si</p>
<p>tende a delegittimare preventivamente la Consulta e la si</p>
<p>attacchera&#8217; ancora di piu&#8217;, e&#8217; importante che si senta che c&#8217;e&#8217;</p>
<p>una vasta opinione pubblica a sostegno del referendum. E&#8217; utile</p>
<p>per bilanciare indebite pressioni sulla Corte&#8221;.</p>
<p>Quanto al movimentista Pardi, lui e&#8217; semplicemente &#8220;stupefatto</p>
<p>che persone serie possano seriamente prendere in considerazione</p>
<p>l&#8217;idea che un bucaniere nella storia istituzionale come</p>
<p>Berlusconi possa puntare al Quirinale&#8221;. Del resto, &#8220;questo e&#8217; il</p>
<p>paese&#8221;, e&#8217; un paese dove il premier &#8220;invece di riferire al</p>
<p>Parlamento sulla crisi- dice sferzante Di Pietro- ritiene piu&#8217;</p>
<p>opportuno andare a riferire al Bagaglino&#8221;.</p>
<p>(Gis/ Dire)</p>
<p>14:00 09-10-08</p>
<p>NNNN</p>
<p>MAW9375 4 pol gn00 386 ITA0375;</p>
<p>Associazioni, intellettuali e costituzionalisti per referendum</p>
<p>Roma, 9 ott. (Apcom) &#8211; &#8220;Immorale&#8221; e &#8220;incostituzionale&#8221;: sono i</p>
<p>due termini che ricorrono più frequentemente nella conferenza</p>
<p>stampa con la quale Antonio di Pietro ha presentato le</p>
<p>associazioni che sosterranno la raccolta delle firme contro il</p>
<p>lodo Alfano, una norma che è &#8220;il frutto di una mentalità</p>
<p>mafiosa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Questo vuole essere un monito che il mondo culturale e la</p>
<p>società civile vogliono mandare a questo governo e a quelli che</p>
<p>verranno &#8211; spiega in conferenza stampa il leader Idv -. Deve</p>
<p>essere rispettata la democrazia, contro una legge</p>
<p>incostituzionale e immorale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Siamo certi che sia giusto aspettare la fine di un mandato per</p>
<p>accertare le responsabilità di chi governa? C&#8217;è un&#8217;aggressione</p>
<p>alla Costituzione, da parte di una legislatura creativa, anzi</p>
<p>distruttiva. La Costituzione materiale &#8211; rincara l&#8217;ex pm &#8211; si sta</p>
<p>appropriando di quella formale e la Costituzione materiale che</p>
<p>sta venendo fuori è illegittima e indecorosa&#8221;.</p>
<p>A sostegno della raccolta del referendum con di Pietro,</p>
<p>professori di diritto, tra i quali Tania Groppi, che insegna</p>
<p>all&#8217;università di Siena, tornata a sostenere la tesi secondo cui</p>
<p>la scelta di non procedere con una legge di riforma</p>
<p>costituzionale deriverebbe dal fatto che il referendum per quel</p>
<p>tipo di norma non prevede lo sbarramento del quorum.</p>
<p>&#8220;E&#8217; un ritorno all&#8217;ancien règime &#8211; attacca PierGiorgio</p>
<p>Gawronski,Pd &#8211; La legge che assicura l&#8217;impunità di Berlusconi è esattamente il frutto di questa mentalità mafiosa che pone chi è</p>
<p>al potere al di sopra delle regole. Il</p>
<p>questo referendum ma nei circoli, nella base, a decine chiedono</p>
<p>un rinnovamento e una presa di posizione del partito&#8221;. Una misura</p>
<p>come questa, incalza Guido Passigli, anche lui veltroniano,</p>
<p>&#8220;esiste solo in Italia e chi sostiene il contrario dice una balla</p>
<p>colossale&#8221;.</p>
<p>A fianco dell&#8217;Italia dei Valori si schiera anche il comitato</p>
<p>amici della Costituzione, lo stesso che nel 2006 si battè contro</p>
<p>la riforma del titolo V. &#8220;Da Abbato ad Accardo, da Gae Aulenti</p>
<p>all&#8217;eccellenza del mondo culturale sosterranno questa battaglia</p>
<p>contro il lodo&#8221;. Insieme a loro anche l&#8217;associazione &#8216;Giuristi</p>
<p>democratici&#8217; che con Roberto De Angelis ha spiegato: &#8220;la</p>
<p>pervicacia con cui il governo torna a riproporre una norma sulla</p>
<p>linea del lodo Schifani dimostra che il governo è convinto di</p>
<p>poter fare pressione anche sulla Corte Costituzionale&#8221;.</p>
<p>Dap</p>
<p>091342 ott 08</p>
<p>ZC</p>
<p>AGI2374 3 POL 0 R01 /</p>
<p>LODO ALFANO: COMITATO REFERENDUM, FRUTTO MENTALITA&#8217; MAFIOSA =</p>
<p>Apc-Lodo Alfano/Intellettuali con Idv:legge frutto mentalita&#8217; mafiosa</p>
<p>LODO ALFANO. DI PIETRO INCASSA ADESIONI, REFERENDUM</p>
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