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	<title>Pier Giorgio Gawronski &#187; democrazia</title>
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	<description>il coraggio di cambiare</description>
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		<title>L&#8217;ONU attacca il governo italiano sulla Legge bavaglio</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 20:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il governo italiano deve "abolire o modificare" il progetto di legge sulle intercettazioni perchè "se adottato nella sua forma attuale può minare il godimento del diritto alla libertà di espressione in Italia". Lo ha detto il relatore speciale dell’Onu sulla libertà di espressione, Frank La Rue in un comunicato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333399;"> </span></p>
<p><span style="color: #333399;"><strong>LA NOTIZIA</strong> </span></p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/interni/intercettazioni_lonu_il_governo_italiano_riveda_o_abolisca_ddl/politica-giustizia-onu-intercettazioni-liberta-ddl-espressione-modificare/13-07-2010/articolo-id=460590-page=0-comments=1">Intercettazioni, l&#8217;Onu:<br />
&#8220;L&#8217;Italia riveda il ddl&#8221;<br />
Frattini: &#8220;Sconcertato&#8221;</a></p>
<p><em>Il relatore dell&#8217;Onu sulla libertà di espressione: &#8220;abolire o modificare&#8221; il disegno di legge sulle intercettazioni perché &#8220;se adottato nella sua forma attuale può minare la libertà d&#8217;espressione&#8221;. Frattini: &#8220;Sono sconcertato, il parlamento è sovrano e decide&#8221;</em></p>
<p><strong>Ginevra - </strong>Il governo italiano deve &#8220;abolire o modificare&#8221; il progetto di legge sulle intercettazioni perchè &#8220;se adottato nella sua forma attuale può minare il godimento del diritto alla libertà di espressione in Italia&#8221;. Lo ha detto il relatore speciale dell’Onu sulla libertà di espressione, Frank La Rue in un comunicato.</p>
<p><strong>&#8220;Consapevole delle preoccupazioni per la privacy&#8221;</strong> La Rue si è detto &#8220;consapevole&#8221; del fatto che il disegno di legge vuole rispondere alle preoccupazioni relative &#8220;alle implicazioni della pubblicazione delle informazioni intercettate per il processo giuridico e il diritto alla privacy&#8221;. Ma ha precisato che &#8220;il disegno di legge nella sua forma attuale non costituisce una risposta adeguata a tali preoccupazioni e pone minacce per il diritto alla libertà di espressione&#8221;. Ricordando le manifestazioni contro il progetto di legge del 9 luglio scorso, l’esperto ha quindi raccomandato al governo di non &#8220;adottarlo nella sua forma attuale, e di impegnarsi in un dialogo significativo con tutte le parti interessate, in particolare giornalisti e organizzazioni della stampa, per garantire che le loro preoccupazioni siano prese in considerazione&#8221;. E si è detto pronto &#8220;a fornire assistenza tecnica per garantire&#8221; che il ddl &#8220;rispetti gli standard internazionali dei diritti umani sul diritto alla libertà di espressione&#8221;.  </p>
<p><strong>Ostacolo al lavoro dei giornalisti </strong>Secondo il progetto di legge 1415, ricorda la nota, chi non è accreditato come giornalista professionista può essere condannato alla reclusione fino a quattro anni per la registrazione di qualsiasi comunicazione o conversazione senza il consenso della persona coinvolta e la diffusione di tali informazioni. &#8220;Una sanzione così severa -ha sottolineato l’esperto &#8211; minerebbe seriamente il diritto di tutti gli individui a cercare e comunicare informazioni, in violazione della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, di cui l’Italia è parte&#8221;. La Rue, incaricato dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu di monitorare la situazione del diritto alla libertà di opinione ed espressione nel mondo, ha inoltre espresso preoccupazione per la prevista introduzione di una sanzione per i giornalisti e gli editori che pubblicano materiale intercettato prima dell’inizio di un processo. &#8220;Una tale punizione, che include fino a 30 giorni di carcere ed una sanzione fino a 10.000 euro per i giornalisti e 450.000 euro per gli editori, è sproporzionata rispetto al reato&#8221;, ha affermato. Inoltre, &#8220;queste disposizioni possono ostacolare il lavoro dei giornalisti di intraprendere giornalismo investigativo su questioni di interesse pubblico, quali la corruzione, data l’eccessiva durata dei procedimenti giudiziari in Italia, sottolineata a più riprese dal Consiglio d’Europa&#8221;, ha osservato La Rue.  </p>
<p><strong>Frattini: &#8220;Sono sconcertato&#8221;</strong> &#8221;Sono fortemente sconcertato e sorpreso per la posizione del rappresentante dell’Onu sul ddl intercettazioni&#8221;. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini, spiegando che in &#8220;tutti i paesi democratici il parlamento è sovrano e decide. Io credo che si dovrebbero leggere le proposte legislative prima di fare interventi del genere&#8221; ha osservato il ministro degli Esteri. In tutti i Paesi liberali e democratici del mondo &#8211; ha aggiunto il titolare della Farnesina &#8211; non è consentito alla pubblica accusa di divulgare, prima della sentenza definitiva, elementi di indagine che devono restare segreti. Questo &#8211; ha spiegato &#8211; per la semplice ragione che, in democrazia, si tutelano anche i diritti degli indagati: il processo mediatico è una barbarie, non un principio di diritto&#8221;.</p>
<p><strong>Pdl: &#8220;L&#8217;Onu si occupi delle dittature non dei ddl&#8221;</strong> &#8221;Da antico e convinto militante dei diritti umani e civili, della libertà e della democrazia nel mondo, troverei utile che i funzionari dell’Onu, guatemaltechi e non, dedicassero il loro tempo a contrastare le dittature, che troppo spesso dettano legge, o trovano compunque sostegno e copertura, anche nei comportamenti del Palazzo di Vetro. Lo sanno bene gli oppressi di tanti regimi, che in troppe occasioni hanno dovuto fare i conti con i comportamenti e le scelte di questo o quell’organo, di questo o quell’ufficio, di questo o quel funzionario delle Nazioni Unite&#8221;. Lo dichiara Daniele Capezzone, portavoce Pdl. &#8220;È invece paradossale che si entri nei processi legislativi di uno Stato libero e democratico. Ed è ancora più paradossale &#8211; aggiunge -, proprio in tema di stampa ed espressione, che si faccia finta di non vedere che in nessun Paese dell’Occidente avanzato esiste un malvezzo di pubblicare lenzuolate di intercettazioni, in spregio della legge, in clamorosa violazione del segreto istruttorio, travolgendo i diritti dei cittadini, come invece continua ad accadere in Italia. Mi auguro &#8211; conclude Capezzone &#8211; che la politica italiana tutta, maggioranza e opposizione, abbia dignità sufficiente per respingere accuse inverosimili&#8221;. </p>
<p><span style="color: #888888;"><strong><span style="color: #333399;">COMMENTO</span></strong></span></p>
<p>1. Tecnicamente, per tutelare la privacy non c&#8217;è bisogno di impedire intercettazioni e filmati, e di porre limiti ai giornali! Basta distruggere le intercettazioni che non hanno nulla a che vedere con l&#8217;indagine in corso (giudicate irrilevanti da accusa e difesa); e &#8211; a scanso di equivoci &#8211; vietarne anche la pubblicazione.  Su questo saremmo tutti daccordo. Il DDL usa la &#8220;privacy&#8221; come pretesto.</p>
<p>2. Il DDL non mette in crisi solo l&#8217;efficacia delle indagini e la libertà di informazione, che sono al cuore dello stato democratico: mette in pericolo anche i diritti umani fondamentali. Infatti sarebbe vietato, fra le altre cose, se non si è un giornalista, filmare col telefonino e pubblicare sul web i poliziotti che di notte picchiano un povero cristo: cosa già successa purtroppo molte volte anche in Italia (dal G8 di Genova 2001 in poi). Come in USA e altrove, le immagini e la loro pubblicità sono l&#8217;unico modo per contrastare la &#8220;verità ufficiale&#8221; e gli abusi degli agenti.</p>
<p>3. Il DDL è contro la trasparenza. Nelle democrazie occidentali e nei paesi liberi il valore della trasparenza prevale nettamente sul diritto alla privacy. Le particolari esigenze di noi italiani oggi spostano il pendolo ancora di più verso il bisogno della trasparenza, o verso il bisogno di privacy? Il nostro paese sta affondando sotto i colpi delle violazioni alla privacy, o del malaffare di alto livello? Per me, Frattini sbaglia due volte: quando cita a sproposito i paesi liberi senza capire che lì ragionano in modo diverso da lui (e che il Berlusconismo tende a mettere l’Italia fuori dalle democrazie, spingendolo verso una concezione della democrazia da terzo mondo, di tipo egiziano); e quando non capisce le particolari esigenze storiche dell’Italia contemporanea. Quanto alla tesi che in Italia c’è ancora la democrazia, per carità…</p>
<p>4. In una fase di crisi economica gravissima come l’attuale, al PDL interessa prima di tutto coprire le “cricche” al potere. (Infatti i giornali non pubblicheranno mai intercettazioni di noi uomini “normali”, ma solo quelle dei famosi e potenti). E’ una logica di governo perversa.</p>
<p>5. Particolarmente disgustosi gli accenti razzisti di Capezzone (“guatemalteco”) e le sue offese gratuite alle Nazioni Unite (se ha da dire qualcosa di preciso lo dica, altrimenti taccia!).</p>
<p>6. La “Legge bavaglio” fa parte di <a href="http://www.piergiorgiogawronski.com/morte-di-una-democrazia/">una strategia di lungo termine</a> di Berlusconi per minare la Costituzione (fonte di tutte le leggi) democratica. (La &#8220;Legge bavaglio&#8221; è incostituzionale). Il fine è autoritario e illiberale, le motivazioni ormai emergono evidenti dalla cronaca nera di questi anni, mesi, e giorni.</p>
<p>7. Spero che gli italiani tutti abbiano dignità sufficiente per respingere le inverosimi sciocchezze di Capezzone, il finto stupore di Frattini, e la “Legge bavaglio” con o senza ritocchi. Siamo un popolo servile (Dante)…  ma fino a un certo punto!</p>
<p>PS. L&#8217;ultima volta che un governo Italiano si è scontrato tanto duramente con l&#8217;ONU è stato nel 1936. Un caso?</p>
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		<title>Morte di una democrazia</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 17:52:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[E' la strategia di Mussolini del 1921-22: tirare la corda, e vedere. Quando si trova il molle si affonda, quando si trova resistenza si fa un passo indietro e si assumono i toni concilianti del "pacificatore nazionale" (Oggi si direbbe: Partito dell'Amore). Addormentare, infilzare, addormentare, infilzare. E come i Curiazi, affrontare gli avversari sempre divisi... Sta funzionando.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio dentista non trova che le cose vadano bene&#8230; ce l&#8217;ha con Di Pietro: &#8220;Protesta sempre! E con toni esagerati&#8230;&#8221; Mia madre è daccordo: &#8220;Che modi!&#8221; La sen. Finochiaro (PD) è insoddisfatta: &#8220;Secondo me, la richiesta del voto di fiducia, con queste procedure, è illegittima&#8221;. D&#8217;Alema è &#8230; indignato! Con Carlo De Benedetti: ha criticato il PD. Calderoli vuole ridurre i premi ai calciatori, Cannavaro la butta sul ridere: &#8220;Paese ridicolo!&#8221;. Risponde La Russa: &#8220;Come si permette?&#8221; Impari, onorevole, i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Patto_di_pacificazione">toni concilianti</a> dal Ministro Gelmini: &#8220;Con un solo 5 in pagella <a href="http://www.corriere.it/cronache/speciali/2010/maturita/">non si boccia </a>nessuno!&#8221;. Sollievo.</p>
<p>Il governo, intanto, interviene simultaneamente sui giudici (bavaglio + riduzione stipendi), sulla RAI (riduzione stipendi, via Santoro, Dandini dimezzata, TG1 ormai completamente epurato), sui giornali (fondi pubblici tagliati), sugli enti di ricerca (ISAE privato della sua libertà). E Berlusconi? Si toglie la maschera. L&#8217;obiettivo &#8211; ci rende noto, come se non l&#8217;avessimo capito &#8211; è l&#8217;intera <a href="http://www.corriere.it/politica/10_giugno_09/confartigianato-assemblea-berlusconi_51312216-73af-11df-8fbb-00144f02aabe.shtml">Costituzione</a> antifascista (forse è questo il problema), nata da una tragedia immane, epocale e globale, come la seconda guerra mondiale, da una lotta partigiana, frutto di un accordo alto fra tutte le componenti antifasciste del paese.</p>
<p>I nostri padri, al punto in cui siamo,  credo che avrebbero minacciato di scendere in piazza con i fucili per difendere la Costituzione e la libertà&#8230; E noi? Noi potremmo scendere in strada a mani nude, e sederci per terra per dire: QUI NON PASSA PIU&#8217; NESSUNO FINCHE&#8217; LA COSTITUZIONE NON E&#8217; RISPETTATA. Come in Ucraina&#8230; Noi potremmo&#8230;</p>
<p>Scusate, devo interrompere. Ho la lezione di tango!</p>
<p><span style="color: #ffffff;">-</span></p>
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		<title>Il Caso Gugliotta</title>
		<link>http://www.piergiorgiogawronski.com/il-caso-gugliotta-le-carceri-piene/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 19:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[I radicali sono in sciopero della fame contro le incivili condizioni carcerarie italiane. Intanto,  a Roma la polizia pesta uno che passa di lì per caso: anche fosse stato un frocio, un nero, un ebreo, uno sporco comunista, un cinese, un malato, un ladro, Balotelli, ... non è una bella cosa. Noi vogliamo fermare questa deriva e abbiamo idee su come farlo. Il PD, intanto, è impegnato su questioni più serie: le riforme istituzionali con Berlusconi. Vista la sintonia...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>Sei sul tuo motorino. Stai tornando a casa. Alcuni agenti ti fermano. Uno ti chiede: “Che state facendo?” Tu lo guardi, senza capire. Lui ti colpisce con un pugno, senza preavviso. Finisci a terra. Continuano a colpirti a calci, pugni, manganellate. La versione ufficiale è: “oltraggio” e “resistenza a pubblico ufficiale”: difficile smontarla, se un vicino non filma tutto.</p>
<p>Questo è il caso di Stefano Gugliotta (<a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;source=hp&amp;q=video+stefano+gugliotta&amp;aq=o&amp;aqi=&amp;aql=&amp;oq=&amp;gs_rfai=">video</a>). E di <a href="http://www.radicali.it/view.php?id=157028">Daniele Luca</a>. Come questi, molti <a href="http://thereport.amnesty.org/en/regions/europe-central-asia/italy">altri casi in Italia</a>. A noi personalmente, non può succedere? A me è successo di essere sequestrato in una caserma della polizia a Ponte Milvio, nel 1999. C’ero andato per chiedere se per caso avevano ritrovato il mio portafoglio, con i miei documenti. Mi chiusero in una stanza. Ricordo che c’era un tipo giovane alto e calvo, e altri due. Mi impedivano di uscire, mi minacciavano fisicamente; io avevo fretta perché quel giorno avevo un concorso. Chiesi se ero in stato di arresto, di fermo… “No. Ma non esci di qui.” Loro volevano delle informazioni: finché non gliele ho date, mi tennero lì. L&#8217;esperienza della sospensione della Costituzione, sulla tua pelle. Stefano è stato meno fortunato, perché era notte, e non c&#8217;era nessuno. Stefano ha iniziato uno sciopero della fame. Chiede di sapere perché è ancora detenuto, lui sì, i suoi aggressori no. </p>
<p>La degenerazione violenta (di parte) delle forze dell’ordine è uno dei tanti aspetti del declino civile del nostro paese. E come al solito, il nostro centrosinistra non ha fatto nulla negli anni, e non ha idee. Come sempre, noi invece le idee ce le abbiamo. E se andiamo al governo, le realizziamo. Abbiamo chiesto, fin dalle primarie del 2007:</p>
<ul>
<li>il numeretto sui caschi dei poliziotti (perché siano identificabili anche quando sono a volto coperto).</li>
<li>il divieto per legge di impedire riprese audiovisive (salvo i casi eccezionali previsti dalla legge).</li>
<li>la legge contro la tortura e i maltrattamenti.</li>
<li>il licenziamento per il pubblico ufficiale responsabile di maltrattamenti nell’esercizio delle sue funzioni, dopo il primo grado di giudizio. (Ma il PD ha promosso gli ufficiali responsabili direttamente o gerarchicamente dei pestaggi del 2001 a Genova).</li>
<li>un <a href="http://piergiorgiogawronski.wordpress.com/2000/02/04/le-istituzioni-democratiche/">piano globale</a> per il rafforzamento (dovremmo dire il ripristino?) della democrazia in Italia.</li>
<li>Ma al PD interessa altro! Il Senato federale… più poteri al Premier… e ridurre il numero dei parlamentari. Questo il programma istituzionale del PD, e la democrazia muore lentamente.</li>
</ul>
<p>A quando i problemi reali della gente? </p>
<p>PS. <a href="http://www.ritabernardini.blogspot.com/">Rit</a>a <a href="http://www.facebook.com/rita.bernardini">Bernardini</a> e <a href="http://www.radicali.it/view.php?id=156746">altri radicali</a> sono in sciopero della fame da 25 giorni per sostenere un provvedimento che riduca l&#8217;affollamento incivile delle carceri. Dove i <a href="http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/221024/">suicidi</a> continuano. Ci riguarda! Non lasciamoli soli.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
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		<title>La festa di &#8220;Rai per una notte&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Mar 2010 01:53:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[Un po' di video tratti della serata di ieri "Rai per una notte": gioia della libertà, sentire la nostra dignità!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una sola riflessione. Questi qui sotto, gli amici di Santoro, fanno i ribelli, ma sono super-tutelati&#8230; Fanno bene, per carità! Ma la realtà è un po&#8217; diversa: c&#8217;è tanta, tantissima gente, che in Italia paga prezzi molto duri perché difende la propria ed altrui libertà, il diritto di rimanere onesti, la propria dignità. Paga con l&#8217;emarginazione, la solitudine, l&#8217;umiliazine quotidiana, la povertà, talvolta  anche con la vita. Lo dico ai giovani, che non si illudano: battersi per la libertà non è una cosa goliardica, come la favola che si racconta qui sotto. Ma ne vale la pena, credo, perché il dolore è lo sposo della felicità.</p>
<p>Ma queste battaglie, quando è possibile, si fanno così: con la leggerezza dell&#8217;ironia, con la solidarietà, tutti INSIEME.  </p>
<p> </p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=TVO_zpuIQhQ">Inizio</a>: confronto Mussolini-Berlusconi</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=gQogZy6v0M0&amp;feature=related">Santoro</a> si appella a Napolitano</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=HoIygMliP9E">Cornacchione</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=mowKnnOzwnM">Travaglio I</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=9UX2OQX3F_0&amp;feature=related">Floris e Lerner</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=SsI2acS05-8&amp;feature=related">Lerner, Serra, Ruotolo I</a></p>
<p>OMSA, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=RHic5oSMQtQ&amp;feature=related">Elio e le storie tese</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=7Dh_UZS1MLA">Luttazzi I</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=zSRyHOdewv4">Luttazzi II</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=pDYH2rV67Hc&amp;feature=related">Loris Mazzetti</a>, vice di Enzo Biagi</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=HScbzmQfBL8&amp;feature=related">Ruotolo II</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=3BIVqUV-byY">Ruotolo III</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=oa1-GoZvhyk">Monicelli</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=KsEui0ONR0U">Travaglio II</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=x-U4rTkQUtc">Benigni</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=lr3qDPr9Cvs&amp;feature=related">Vauro</a></p>
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		</item>
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		<title>No, on. Fini, noi la Costituzione non la vogliamo cambiare!</title>
		<link>http://www.piergiorgiogawronski.com/no-on-fini-noi-la-costituzione-non-la-vogliamo-cambiare/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 21:33:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[costituzione]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[riforme]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi l'on. Fini chiede, dopo le elezioni, l'avvio di riforme Costituzionali condivise. Ma non dice su cosa vorrebbe intervenire. Perché la destra continua a premere sulla nostra Costituzione? La Costituzione è la Carta fondamentale dei nostri diritti. Non ci sarà unità, normalità, sviluppo, in questo paese, finché la destra non avrà fatto pace con la Costituzione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">La Costituzione è la Carta fondamentale dei nostri diritti. E&#8217; <em>il </em>baluardo contro i tentativi continui delle maggioranze e dei potenti di turno di coartarli, e di dominare su tutti noi e sulle risorse del paese. La Costituzione è anche &#8220;equilibrio dei poteri&#8221; in senso liberale: limitare il potere di chi ci governa. Toccare la Costituzione è una cosa delicatissima.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi l&#8217;on. Fini <a href="http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_22/fini_riforme_appello_2fc232a6-1fd5-11df-b445-00144f02aabe.shtml">chiede</a>, dopo le elezioni, l&#8217;avvio di riforme Costituzionali condivise. Ma non dice su cosa vorrebbe intervenire. Perché la destra continua a premere sulla nostra Costituzione? La Costituzione italiana è il frutto di una catastrofe mondiale, del crollo di un regime, di una <a href="http://www.search.com/reference/Resistance_during_World_War_II">lotta di popolo</a>, è costata la vita a tanti&#8230;; &#8220;loro&#8221; (i Fini, i Berlusconi) erano dall&#8217;altra parte. Perché non fanno pace &#8211; una buona volta &#8211; con la Costituzione?</p>
<div id="attachment_1412" class="wp-caption aligncenter" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-1412" title="250px-Uprising_defender" src="http://www.piergiorgiogawronski.com/media/250px-Uprising_defender.jpg" alt="250px-Uprising_defender" width="250" height="221" /><p class="wp-caption-text">Resistente polacco sulle barricate durante l&#39;insurrezione di Varsavia (Sett. 1944)</p></div>
<p style="text-align: justify;">Piuttosto, la nostra Costituzione in molte sue parti è ancora inattuata! Nel senso che mancano proprio le leggi di attuazione.  Altre parti della Costituzione sono state calpestate dalle Leggi ordinarie, o vengono regolarmente disattese nella realtà. La Costituzione, bisognerebbe prima di tutto rispettarla ed attuarla. Il compito della politica è questo: non di &#8220;riformarla&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni volta che parla riformare la Costituzione, la destra se ne esce con proposte illiberali: compressione dei diritti, riduzione dell&#8217;equilibrio dei poteri (a favore del potere esecutivo). Se proprio si voglioni fare riforme, noi siamo per aggiornare i suoi principi liberali: includendo il pluralismo televisivo (la TV nel 1948 non c&#8217;era), l&#8217;indipendenza delle Autorità Garanti (non c&#8217;erano nel 1948), limitando l&#8217;uso dei decreti, rafforzando il potere di controllo di legittimità costituzionale del Presidente della Repubblica e della Corte Costituzionale, ecc. Ma la destra ha in mente un disegno opposto. Perciò da noi viene un &#8220;no&#8221; a priori, chiaro e forte. Le riforme della Costituzione, ma prima di tutto le leggi di attuazione, le faremo insieme&#8230; quando noi saremo maggioranza. Viva la democrazia liberale!</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>I dipendenti devono tacere! (Anche i giudici)</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 21:39:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Berlusconi oggi ha  dichiarato : "Non posso governare se i pubblici dipendenti mi attaccano". Poi ha fatto riferimento ai giudici. Si scontrano qui due idee di società, da un lato quella della Costituzione, dall'altro quella di Berlusconi. E lo scontro si sposta dalle aule parlamentari ai luoghi di lavoro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Berlusconi oggi ha  <a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/02/10/news/berlusconi_risponde-2250564/">dichiarato</a> : &#8220;Non posso governare se i pubblici dipendenti mi attaccano&#8221;. Si riferiva in particolare ai giudici. Berlusconi ha anche dichiarato pieno appoggio alla proposta di Legge Valentini  (che mira a rendere sostanzialmente inutilizzabili sul piano processuale i &#8220;pentiti&#8221; di mafia): una proposta talmente scandalosa che soltanto un mese fa  suscitò  &#8211; insolitamente -  la presa di distanza da parte dei Ministri di Alfano e Maroni: &#8220;Finché ci sarò io, questa proposta non passerà mai!&#8221;, aveva detto Maroni.</p>
<p>Berlusconi ora dice che &#8221;l&#8217;unico errore di Valentini è stato quello di non preparare bene il terreno&#8221;. Avete capito? In altre parole, ci stanno cambiando le teste, ci stanno abituando a pensare che la libertà non è una cosa buona, è pericolosa, ci sono &#8220;dei limiti&#8221; &#8230; e che il potere esecutivo non deve essere messo in discussione né dai dipendenti pubblici, né dai giudici, né dai pentiti, né &#8230; .</p>
<p>Si scontrano qui due idee di società, da una parte Berlusconi, dall&#8217;altra la democrazia di tipo occidentale, la civiltà occidentale (&#8220;società aperta&#8221;) come è emersa dalla seconda guerra mondiale. La faglia, lo scontro, la trincea in difesa della libertà  ora si sposta in buona parte sui luoghi di lavoro. Nel lavoro dipendente domina la paura. La gente ha paura. Il potere trova sempre meno contrappesi, freni, limiti. Ma cedere alla paura, nascondersi, significa perdere la libertà. Nel rispetto delle Leggi vigenti, occorre riaffermare sempre i nostri diritti civili e politici, sempre. E per arginare la paura dilagante, occorre moltiplicare la solidarietà verso chi viene preso di mira.</p>
<p>PS. Mi giunge voce che un dipendente delle Poste di cui sarebbe stato proposto il licenziamento perché a Livorno, in un Convegno/Circolo del PD avrebbe affermato che - se fosse per lui - &#8221;ridurrebbe gli stipendi dei portalettere&#8221;; e ha espresso altre critiche all&#8217;organizzazione dell&#8217;azienda. Licenziato! Ma stiamo scherzando?</p>
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		<title>In &#8220;stato di accusa&#8221;!</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 21:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La libertà di espressione (Art.21 Cost.) viene limitata dalla Legge solo in casi specifici e gravi. Se si dilata artificialmente il campo di applicazione delle Leggi, per intimidire, per impedire ogni critica pubblica, ogni riflessione sulle disfunzioni organizzative e normative delle istituzioni, allora la Costituzione in pratica viene cancellata, il controllo sociale e sulle informazioni diventa capillare, alla fonte, come nei paesi comunisti di una volta; diventa persino impossibile per i lavoratori difendere i diritti sociali. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Alla mia intervista (<a href="http://www.facebook.com/home.php?sk=video#!/video/video.php?v=1322984364674">www.facebook.com/home.php?sk=video#!/video/video.php?v=1322984364674</a>) sulle disfunzioni alla Presidenza del Consiglio,  il Segretario Generale della P.C.M. avrebbe potuto rispondere nel merito, o avviando una indagine conoscitiva, per valutare se e fino a che punto le disfunzioni indicate esistono davvero, e cosa si può fare per ridurle. Avrebbe potuto incaricare una Commissione di Esperti indipendenti di preparare un Rapporto su:</p>
<p style="text-align: justify;">(a) un progetto di &#8220;Commissione Interna permanente contro il Mobbing&#8221;;  </p>
<p style="text-align: justify;">(b) una valutazione dei casi di demansionamento (dipendenti senza incarico e simili), con l&#8217;indicazione dei possibili provvedimenti da prendere  contro i dirigenti responsabili (&#8220;contro i demansionatori, non i demansionati!&#8221;;  </p>
<p style="text-align: justify;">(c) un censimento delle alte competenze, verificando che siano utilizzate al meglio e che le loro carriere siano perlomeno pari a quelle degli altri (salvo motivi gravi e molto chiari);  </p>
<p style="text-align: justify;">(d) un progetto di rilancio dei  nuclei tecnici di alto livello, per la valutazione ex ante e il monitoraggio ex-post delle politiche: &#8220;in tutti i paesi avanzati, sono la struttura portante di ogni buona amministrazione!&#8221;, avrebbe potuto dire;  </p>
<p style="text-align: justify;">(e) una verifica delle competenze specifiche dei Capi Dipartimento, utilizzando come benchmark quelle  della media dei dirigenti loro subordinati; e &#8221;un insieme di raccomandazioni&#8221; per far sì che in futuro questo criterio di competenza possa essere meglio attuato.  </p>
<p style="text-align: justify;">Il Segretario Generale avrebbe inoltre potuto riconoscere che negli ultimi anni alla PCM si son fatti pochissimi concorsi ma, ricordando l&#8217;Art.97 Cost., dichiarare: &#8220;da oggi solo in casi eccezionali si potrà accedere a questa Istituzione senza passare attraverso il concorso&#8221;.  Avrebbe infine potuto annunciare modifiche al  Regolamento della PCM, fra cui l&#8217;introduzione di &#8220;un tetto percentuale stringente&#8221; all&#8217;afflusso di personale selezionato &#8220;fuori concorso&#8221;, e &#8220;nuove regole interne&#8221; per le Commissioni d&#8217;esame, al fine di garantirne &#8220;l&#8217;altissima competenza&#8221; nelle materie oggetto del concorso.</p>
<p style="text-align: justify;">Invece, il Segretario Generale ha reagito alla mia intervista  inviandomi una  formale &#8220;Lettera di Contestazione&#8221;, che prelude al procedimento disciplinare e, nel caso più grave, al licenziamento.</p>
<p style="text-align: justify;">La P.C.M. mi accusa di aver denigrato l&#8217;istituzione e di averne leso l&#8217;immagine.  </p>
<p style="text-align: justify;">Mi domando dove andiamo a finire se i dipendenti che denunciano in pubblico le disfunzioni delle loro istituzioni vengono intimiditi e messi a tacere. Insomma: sono gli onesti che protestano che si devono vergognare, che si devono difendere, che vengono messi all&#8217;angolo, minacciati di rappresaglie? Chi lede davvero l&#8217;immagine delle istituzioni: gli onesti che protestano, o i disonesti (v. Protezione civile) che usano le istituzioni per fare i loro affari privati? Questo, caro segretario Generale, è un mondo alla rovescia!  </p>
<p style="text-align: justify;">La mia tesi difensiva è pertanto la seguente:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Il diritto di parola è tutelato direttamente dalla Costituzione (Art. 21). Trova limiti unicamente nel diritto penale, e nel rapporto di servizio di tipo organizzativo. Non rientra in questi ambiti la tesi di fondo dell’intervista in oggetto, nelle sue diverse articolazioni, secondo la quale il complesso normativo ed organizzativo della PCM consente delle discrezionalità eccessivamente ampie, e delle applicazioni dove l’interesse pubblico non è sufficientemente individuato.&#8221;</p>
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		<title>Impuniti a vita, al di sopra della Legge</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 14:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
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		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[riforme]]></category>

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		<description><![CDATA[La casta politica continua ad erodere i propri doveri, e di riflesso i cittadini perdono sempre più il controllo su quelli che governano. La politica si fa sempre meno nell'interesse pubblico. Fabio Scacciavillani si indigna per la connivenza del PD in questo progetto anti-democratico. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">C&#8217;e&#8217; una pulsione al suicidio nel PD che lascia interdetti. Ogni volta che si ripropone l&#8217; inciucio, in multiformi guise e fogge, si riversano valanghe di mail indignate sui vari siti web, reazioni sconcertate di elettori, parole sferzanti di militanti. A tutto questo fuoco di fila la dirigenza e&#8217; completamente impermeabile. Bersani blatera qualche distinguo, fissa qualche paletto, pone qualche condizione risibile e tutto torna in mano ai Violante, ai Latorre e alla compagnia di giro dell&#8217;inciucio &#8220;senza se e senza ma&#8221;.<br />
In questi giorni assistiamo ad una nuova replica della farsa. Le leggi ad libertatem (di Berlusconi) trovano d&#8217;accordo nel PD i vari Orlando (uno della nuova generazione di  dirigenti), Chiaromonte (che da venti anni, a suo dire, e&#8217; incazzata per l&#8217;abolizione dell&#8217;immunita&#8217; parlamentare), Macaluso (che non manca mai in queste occasioni). Con la reintroduzione dell&#8217;immunita&#8217; parlamentare versione inciucio (Chiaromonte e Compagna), i parlamentari che delinquono non saranno nemmeno infastiditi da un voto in Parlamento sull&#8217;autorizzazione a procedere. Tutto si blocca sic et simplictier, fino alla fine del mandato, cioe&#8217; per i caporioni della casta fino al funerale. Se Berlusconi dovesse essere eletto Presidente della Repubblica, dopo il settennato diventerebbe senatore a vita. E quindi, grazie a Chiaromonte e Compagna, impunito a vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Fabio Scacciavillani</p>
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		<title>Aiuto!!! D&#8217;Alema ripropone riforme istituzionali condivise con il centro-destra</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 11:36:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[leader PD]]></category>
		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando il PD parla di riforme istituzionali condivise con il centro-destra, a noi vengono i brividi. Il PDL non ha fatto altro, in questi 15 anni, che attaccare la Costituzione. L'elettorato di centro e di sinistra vuole un rafforzamento della democrazia e dei diritti dei cittadini (sempre piu' teorici), non un suo ulteriore indebolimento a vantaggio dei privilegi e delle prepotenze dei potenti. E dunque: di cosa parla esattamente D'Alema?
di Fabio Scacciavillani]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Come gli innamorati perennemente respinti, D&#8217;Alema non si da&#8217; pace. Lui vuole sedersi ad un tavole delle trattative &#8220;sfidando&#8221; il PD a rimettersi in gioco sulle riforme. Se non fossero un po&#8217; comiche, queste sfide dalemiane, sarebbero tutto sommato facili da affrontare. Baffino menziona ad esempio gli ammortizzatori sociali. Bravo! Allora perche&#8217; non presenta una bella legge in materia, cosi&#8217; sappiamo di che cosa intende parlare con Berlusconi. Non deve nemmeno fare troppi sforzi di elucubrazione, visto che ha a disposizione la sua bella Fondazione ItalianiEuropei. Perche&#8217; non mettere al lavoro le teste d&#8217;uovo? Propone un Parlamento piu&#8217; forte e piu&#8217; agile? Ottimo! Traduca questa sua aspirazione in nuovi articoli della Costituzione. Si metta in gioco, sul serio e vediamo dove vuole arrivare. Altrimenti in assenza di proposte concrete e&#8217; ovvio che l&#8217;inciucio (definizione che D&#8217;Alema ovviamente rifiuta) ventilato susciti sospetti di manovre incoffessabili, accompagnato dal tanfo di affarucci privati, come ai tempi dei Furbetti del Quartierino.</p>
<p style="text-align: justify;">E inoltre, come mai sul tavolo delle riforme non compaiono temi come il conflitto di interesse o l&#8217;assetto del sistema radiotelevisivo o l&#8217;applicazione delle sentenze della Corte di Giustizia Europea sul Rete 4 o l&#8217;immigrazione? Perche&#8217; insomma non si invita anche Berlusconi a mettersi un po&#8217; in gioco? Forse perche&#8217; il risultato della partita e&#8217; gia&#8217; stato deciso a tavolino?</p>
<p style="text-align: justify;">Fabio Scacciavillani</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il cesaricidio non serve</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Dec 2009 04:54:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 44 A.C. gli anti-cesariani (Bruto, Cassio, ...) vedevano in Cesare la causa di tutti i mali, in particolare del declino della repubblica e della liberta'. Si sbagliavano. Infatti le Idi di marzo non salvarono la repubblica. Se Historia magistra vitae, il ferimento di Berlusconi e' un gesto controproducente. Quando, piuttosto, i media daranno spazio alle proposte serie per dare una svolta al paese?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Gli anti-cesariani vedevano in Cesare la causa di tutti i mali. Che cos&#8217;e&#8217; ormai la repubblica per Cesare?, si chiedevano i suoi avversari, dando sempre la stessa risposta: nient&#8217;altro che un nome, l&#8217;ombra di un nome senza corpo ne&#8217; forma. In realta&#8217; la vera domanda era un&#8217;altra: che cos&#8217;e&#8217; ormai la repubblica per tutti? Uno sfacelo!&#8230; Molti erano i colpevoli della decadenza repubblicana. Andavano ricercati fra gli aristocratici e i popolari poiche&#8217; tutti avevano perso il senso dello Stato, intenti a difendere i propri interessi&#8221;.</p>
<p>Cosi&#8217; Caio Crispo Sallustio descrive il momento politico  del Gennaio del 44 A.C. a Roma, poco prima dell&#8217;assassinio di Cesare in Senato. Che <em>non salvo&#8217; la repubblica</em>; anzi, forni&#8217; il pretesto per una accelerazione della repressione anti-repubblicana.</p>
<p>Percio&#8217; - oltre alla condanna morale del ferimento di Berlusconi, alla mia convinta solidarieta&#8217; umana nei cfr del ferito -, esprimo una ferma condanna <em>politica</em> del gesto violento. Ora nessuno potra&#8217; lanciargli neppure una scarpa, o un pomodoro&#8230;</p>
<p>La vera opposizione e&#8217; quella di chi propone un ripristino di regole e istituzioni democratiche, e che conosce quali sono i punti nevralgici su cui intervenire. Quelli che vogliono solo abbattere Berlusconi, invece, non ci porteranno fuori dai guai.</p>
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