Freedom House declassa l’Italia, il PD pensa alla governabilità

Scritto il 2 maggio, 2009, alle ore 12:45 am

Non siamo più un paese veramente libero. Anche il rapporto 2009 dell’organizzazione non governativa parla di un ”generale peggioramento delle condizioni di libertà di manifestazione del pensiero e dei media”.  Ma ce ne siamo accorti? Sveglia! Gli attuali leader del Partito Democratico (così come le altre opposizioni) non hanno un programma per ristabilire la libertà e la democrazia in Italia: chi altri dovrebbe assumersi questo compito?

La legge Gentiloni sulle TV era un brodino caldo, e non l’hanno neppure fatta approvare. La legge sul conflitto d’interesse non l’hanno mai approvata. Le regole che portano anche la  RAI ad essere controllata dalla maggioranza: l’hanno fatte loro. Lo spoils system selvaggio l’hanno legiferato e praticato come tutti gli altri. Dulcis in fundo: quando parlano di crisi democratica, aggiungono di voler riformare le istituzioni per rafforzare la governabilità (cioè per dare ancora più poteri al governo e alla casta di autonominati inamovibili in Parlamento). E per questo appoggiano il referendum sulla Legge elettorale che piace a Berlusconi: che consentirà al PDL di cambiare a piacimento la Costituzione con il 40% dei voti, e questa volta senza chiedere il permesso agli italiani. Noi abbiamo un’altra idea di Partito Democratico.

Condividi tramite un social network:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Live
  • MySpace
  • Digg
  • Technorati
  • Yahoo! Bookmarks
Categories : Post

Comments
matteo tognin 2 maggio 2009

Caro Piergiorgio,
purtroppo questa è l’Italietta che ci ritroviamo… la situazione è a dir poco imbarazzante, a maggior ragione quando si sente che la maggior parte della gente (specie quì in veneto) sostiene che Berlusconi è il vero paladino della libertà contro i “comunisti”. Ragazzi di 20 anni affermano di odiare i comunisti, ma mi chiedo, costoro sanno davvero cos’è il comunismo? perchè se lo sapessero si renderebbero conto che il vero comunista è proprio Berlusconi che del pensiero liberale non rappresenta nulla! le sue televisioni (rai compresa), i suoi giornali etc, sono strumenti nelle sue mani, a servizio del potere, che dicono quello che vuole lui. Quando 15 anni fa berlusconi ha affermato che “avrebbe cambiato l’Italia” diceva il vero. Ha cambiato la ns società e soprattutto il modo di pensare degli italiani, sia di quelli che lo condividono che di quelli che lo detestano. Da allora tutto gira attorno a lui. Poco tempo fa, in occasione della nascita del PDL, ha affermato che avrebbe raggiunto un consenso pari al 51%, alla faccia della lega. Temo che ancora una volta avrà ragione e allora ci sarà davvero motivo di preoccuparsi seriamente! Il nostro partito, il Pd per intenderci, continua con i “suicidi” in un momento in cui sarebbe necessario cambiare ma restando compatti. Purtroppo anche nella mia realtà, a Padova, siamo condizionati da logiche correntizie che partoriscono soluzioni perdenti in partenza, continuando quel processo di disaffezione e sfiducia nell’elettorato che sembra non arrestarsi mai. Forza Piergiorgio!

Silvia Ceccarelli 4 maggio 2009

Scusate la mia assenza sul blog di PierGiorgio; ma la mia tesi di dottorato sta divorando il mio tempo, e non solo…
Ad ogni modo, cari amici, non ho più parole da dire o da scrivere. Sono delusa. Ho voluto credere nella possibilità che venisse concesso a PierGiorgio un piccolo spazio televisivo; mi è stato detto di avere pazienza, di aspettare (del resto “ubi maior…”). Ma niente. Ho pensato realmente che il Pd avrebbe potuto cambiare il quadro politico, attivandosi principalmente per i giovani precari e per tutti coloro che fondano la propria vita sugli ideali di democrazia e libertà. Ma nulla di tutto questo. Non voglio “gettare la spugna”, però è davvero dura.
Forse aveva ragione Albert Einstein quando affermava che la politica fosse più difficile della matematica…

Aldo 6 maggio 2009

La crisi democratica può avere effetti devastanti: anche in America, dove il sistema di check and balances è in crisi quasi (non proprio) come da noi: http://www.newdeal20.org/?p=976 lo spiega bene.

Lascia un commento