Politica culturale

Scritto il 4 febbraio, 2000, alle ore 2:03 pm

La cultura è la bandiera di una nazione, il suo biglietto da visita. In Gran Bretagna i musei sono gratuiti. In Francia il cinema è finanziato in base a scelte di vera qualità e talento (in Italia gran parte dei film finanziati non esce nemmeno o comunque non copre il budget). In Finlandia hanno avviato una nuova politica per la diffusione della musica classica che ha dato risultati straordinari….
In Italia si sta facendo strada modo sotterraneo il federalismo della cultura. Un errore inconcepibile negli altri paesi europei. Una vera politica culturale deve prescindere dagli interessi locali, che portano ad una ulteriore frammentazione dei contributi, usati al solo scopo di crearsi consensi politici. La politica culturale deve avere ampio respiro sia nei tempi che nei modi.
Occorre ridare vigore ad un Ministero che si serva finalmente di commissioni qualificate, nominate da un comitato di garanti di grande livello sul modello delle Autorità. Un Ministero che sia capace impostare una vera politica culturale e non solo dare contributi a pioggia; che indichi in una brevissima relazione annuale al Parlamento (due pagine) le priorità e le strategie di lungo termine indicate dal governo.
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