Petizione

Aprire le primarie del Partito Democratico a candidati indicati anche dalla società civile significa consentire una irruzione di aria fresca nel Partito Democratico. Significa fare le primarie come in America: primarie vere.

In Ottobre dovrebbe tenersi il Congresso del PD. A regole vigenti, alle “elezioni primarie” (per il ruolo di Segretario del Partito), può candidarsi solo chi avrà ottenuto almeno il 15% delle firme degli iscritti al partito. Nella situazione italiana che ben conosciamo, questo meccanismo (concepito, secondo il Sen. Ignazio Marino, dal Dr. Stranamore), consegna ai signori delle tessere il controllo dell’intero processo. (Fra l’altro, il tesseramento non è affatto trasparente: quasi un quarto degli iscritti al PD, al 30 Aprile 2009, ci risulta fosse residente … in Campania!)

Noi crediamo invece che le primarie italiane debbano assomigliare a quelle americane, debbano essere primarie “vere”, e che anche gli elettori del PD  – che saranno chiamati a votare nelle primarie di partito -  abbiano il diritto morale di partecipare alla selezione dei candidati.

A questo punto, solo se 50 membri dell’Assemblea Nazionale convergono su questa proposta – e firmano la petizione entro il 19 Luglio – sarà possibile convocare l’Assemblea prima del Congresso, approvare la modifica statutaria che apre le primarie a cittadini: non “per finta” ma “per davvero”. Aiutateci a trovare questi 50.

Il vento della democrazia può risanare un partito in difficoltà. Se avremo il coraggio di osare.

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