Perché la strategia del P.D. deve …

Scritto il 4 febbraio, 2000, alle ore 12:02 pm

Perché la strategia del P.D. deve cominciare dal taglio radicale degli stipendi dei parlamentari e dalla lotta ai privilegi? Non è demagogia?

I privilegi della politica costano cari. Non si possono abbassare le tasse se non si taglia la spesa pubblica. Non si può chiedere alla gente di fare “sacrifici” per abbattere il debito pubblico, se la classe dirigente non dà l’esempio. A cominciare dai parlamentari.

Gli empirici sulla felicità umana, (si veda ad es. Richard Layard, “Happiness: has social science a clue?”) dimostrano che le differenze eccessive di reddito causano ansia e infelicità negli esclusi. L’infelicità causata dai privilegi è quindi una forma di “inquinamento sociale”.

Il senso civico: gli italiani, quando sono all’estero, dimostrano di averlo. Ma l’Italia resterà sempre “il paese dei furbi” se la classe dirigente per prima dà l’esempio sbagliato.

La politica: viene corrotta dai privilegi, dagli stipendi d’oro. Se ad es. lo stipendio di un parlamentare fosse di soli 2000 Euro, farebbe politica solo chi ha motivazioni serie, non per un interesse personale. E per “bonificare” il parastato e gli enti locali si deve cominciare dal Parlamento. Se smantelliamo i privilegi, la politica sarà migliore ed anche più aperta a tutti.

Nel paese c’è molta insofferenza. Se si lascia il tema in mano ai populisti, la stessa democrazia potrebbe soffrirne. Preferisco un Partito Democratico competente e onesto che vinca le elezioni piuttosto che le avventure di segno incerto.

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