Punti Chiave

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L’Europa ha bisogno di una politica economica alternativa al liberismo

Scritto il 1 dicembre, 2010, 8:06 pm

Quello strano bisogno di inflazione… Salverebbe l’Euro, ma viene ignorato dall’ortodossia liberista che guida dell’Europa monetaria. Il mio ultimo articolo sull’economia pubblicato dal “Fatto Quotidiano”.

I tre problemi dell’economia italiana

Scritto il 19 novembre, 2010, 1:02 am

C’è anche la povertà, la diseguaglianza estrema, l’ingiustizia economica, non solo la poca crescita e il debito pubblico, fra i problemi macroeconomici italiani.

Tu compri tutto, Castore, così ti capita di svendere tutto!

Scritto il 12 novembre, 2010, 5:44 am

Perché Silvio non si dimette? Perché non vuole ammettere mai di aver sbagliato. Vuole ancora far passare l’idea che lui non ha fatto niente di male, che in quel che fa non c’è nulla di male. Vuole abbassare gli standard morali del nostro popolo al suo livello. C’è poco da argomentare: in tempi come questi meglio la satira!

Melfi: colpirne uno per educarne cento

Scritto il 11 agosto, 2010, 11:36 pm

Secondo i giudici di Melfi, la Fiat tenta di approfittare del clima semi-autoritario che c’è nel paese per comprimere i diritti sindacali. Parimenti, le cordate para-mafiose, dopo aver assunto il controllo di pezzi della pubblica amministrazione, usano i procedimenti disciplinari e i licenziamenti per bloccare i flebili tentativi di reazione dei dipendenti fedeli allo Stato.

Noi non sapevamo…

Scritto il 23 luglio, 2010, 4:17 am

Fine di un regime semi-autoritario. Vedendo il Re nudo, i cortigiani intonano la canzone di sempre. Come i tedeschi nel 1945; come tante altre volte nella Storia.

L’ONU attacca il governo italiano sulla Legge bavaglio

Scritto il 13 luglio, 2010, 10:25 pm

Il governo italiano deve “abolire o modificare” il progetto di legge sulle intercettazioni perchè “se adottato nella sua forma attuale può minare il godimento del diritto alla libertà di espressione in Italia”. Lo ha detto il relatore speciale dell’Onu sulla libertà di espressione, Frank La Rue in un comunicato.

Morte di una democrazia

Scritto il 9 giugno, 2010, 7:52 pm

E’ la strategia di Mussolini del 1921-22: tirare la corda, e vedere. Quando si trova il molle si affonda, quando si trova resistenza si fa un passo indietro e si assumono i toni concilianti del “pacificatore nazionale” (Oggi si direbbe: Partito dell’Amore). Addormentare, infilzare, addormentare, infilzare. E come i Curiazi, affrontare gli avversari sempre divisi… Sta funzionando.

Intervista radio sulla manovra economica

Scritto il 6 giugno, 2010, 9:40 pm

La situazione si è fatta pericolosa. L’Europa è caduta nella stessa trappola del 1930-31, con pochissime diffferenze rispetto ad allora. Le politiche monetarie e di bilancio sono di natura deflattiva. Nel 1930 portarono alla catastrofe. Aumentano le possibilità che la Storia si ripeta.

Osservazioni a caldo sulla manovra economica

Scritto il 26 maggio, 2010, 10:43 am

Dopo aver fatto le cicale per anni, ora sono costretti a fare una manovra deflattiva in piena recessione: per l’economia reale e l’occupazione e’ un dramma. Ma anche per il debito pubblico non sono rose e fiori: senza crescita (della base imponibile) c’e’ il rischio che la situazione si avviti su se stessa. Inoltre, si tratta di misure una tantum: non c’e’ un piano di rientro strutturale dal debito. Nel 2012 ci ritroveremo allo stesso punto, solo con una crisi sociale piu’ grave.

L’Inter vincente di Moratti, la scuola (col bavaglio) di Gelmini

Scritto il 23 maggio, 2010, 5:00 am

Grande vittoria dell’Inter in Europa: è la vittoria di una società italiana sana. I segreti? Qualità, non importa la provenienza. Compattezza. Abitudine al dialogo franco e aperto, critiche incluse, date e ricevute (v. video Crozza-Mourinho). Promossa anche Rosella Sensi, che ha tifato Inter (“sono italiana anch’io”). Poi c’è l’altra Italia. Pierluigi Battista sul Corriere ha elogiato il “tifo contro” (“Italiani, gufate l’Inter!”). La Gelmini mette il bavaglio alla scuola: vietato criticare il governo! I partiti politici restano impermeabili a intellettuali, esperti, e competenti vari. Ecco l’Italia malata: un paese diviso, imbavagliato, a cui non interessa la qualità, è un paese perdente.