No, on. Fini, noi la Costituzione non la vogliamo cambiare!
Scritto il 22 febbraio, 2010, alle ore 11:33 pm
La Costituzione è la Carta fondamentale dei nostri diritti. E’ il baluardo contro i tentativi continui delle maggioranze e dei potenti di turno di coartarli, e di dominare su tutti noi e sulle risorse del paese. La Costituzione è anche “equilibrio dei poteri” in senso liberale: limitare il potere di chi ci governa. Toccare la Costituzione è una cosa delicatissima.
Oggi l’on. Fini chiede, dopo le elezioni, l’avvio di riforme Costituzionali condivise. Ma non dice su cosa vorrebbe intervenire. Perché la destra continua a premere sulla nostra Costituzione? La Costituzione italiana è il frutto di una catastrofe mondiale, del crollo di un regime, di una lotta di popolo, è costata la vita a tanti…; “loro” (i Fini, i Berlusconi) erano dall’altra parte. Perché non fanno pace – una buona volta – con la Costituzione?

Resistente polacco sulle barricate durante l'insurrezione di Varsavia (Sett. 1944)
Piuttosto, la nostra Costituzione in molte sue parti è ancora inattuata! Nel senso che mancano proprio le leggi di attuazione. Altre parti della Costituzione sono state calpestate dalle Leggi ordinarie, o vengono regolarmente disattese nella realtà. La Costituzione, bisognerebbe prima di tutto rispettarla ed attuarla. Il compito della politica è questo: non di “riformarla”.
Ogni volta che parla riformare la Costituzione, la destra se ne esce con proposte illiberali: compressione dei diritti, riduzione dell’equilibrio dei poteri (a favore del potere esecutivo). Se proprio si voglioni fare riforme, noi siamo per aggiornare i suoi principi liberali: includendo il pluralismo televisivo (la TV nel 1948 non c’era), l’indipendenza delle Autorità Garanti (non c’erano nel 1948), limitando l’uso dei decreti, rafforzando il potere di controllo di legittimità costituzionale del Presidente della Repubblica e della Corte Costituzionale, ecc. Ma la destra ha in mente un disegno opposto. Perciò da noi viene un “no” a priori, chiaro e forte. Le riforme della Costituzione, ma prima di tutto le leggi di attuazione, le faremo insieme… quando noi saremo maggioranza. Viva la democrazia liberale!




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