Morte di una democrazia
Scritto il 9 giugno, 2010, alle ore 7:52 pm
Il mio dentista non trova che le cose vadano bene… ce l’ha con Di Pietro: “Protesta sempre! E con toni esagerati…” Mia madre è daccordo: “Che modi!” La sen. Finochiaro (PD) è insoddisfatta: “Secondo me, la richiesta del voto di fiducia, con queste procedure, è illegittima”. D’Alema è … indignato! Con Carlo De Benedetti: ha criticato il PD. Calderoli vuole ridurre i premi ai calciatori, Cannavaro la butta sul ridere: “Paese ridicolo!”. Risponde La Russa: “Come si permette?” Impari, onorevole, i toni concilianti dal Ministro Gelmini: “Con un solo 5 in pagella non si boccia nessuno!”. Sollievo.
Il governo, intanto, interviene simultaneamente sui giudici (bavaglio + riduzione stipendi), sulla RAI (riduzione stipendi, via Santoro, Dandini dimezzata, TG1 ormai completamente epurato), sui giornali (fondi pubblici tagliati), sugli enti di ricerca (ISAE privato della sua libertà). E Berlusconi? Si toglie la maschera. L’obiettivo – ci rende noto, come se non l’avessimo capito – è l’intera Costituzione antifascista (forse è questo il problema), nata da una tragedia immane, epocale e globale, come la seconda guerra mondiale, da una lotta partigiana, frutto di un accordo alto fra tutte le componenti antifasciste del paese.
I nostri padri, al punto in cui siamo, credo che avrebbero minacciato di scendere in piazza con i fucili per difendere la Costituzione e la libertà… E noi? Noi potremmo scendere in strada a mani nude, e sederci per terra per dire: QUI NON PASSA PIU’ NESSUNO FINCHE’ LA COSTITUZIONE NON E’ RISPETTATA. Come in Ucraina… Noi potremmo…
Scusate, devo interrompere. Ho la lezione di tango!
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- Pingback di Piergiorgio Gawronski - per un nuovo PD | L’ONU attacca il governo italiano sulla Legge bavaglio | Pier Giorgio Gawronski on 13 luglio 2010 @ 23:00




noi siamo ormai anestetizzati. ci preoccupiamo solo della crisi economica senza capire che la politica è strettamente connessa all’economia. sono i politici a decidere a chi far confluire i fondi che arrivano dalla UE, sempre loro che decidono a chi bloccare gli stipendi e a chi togliere le pensioni di invalidità. ha idea un politico di quanto dolore comporta quell’innalzamento all’80% dell’invalidità? noi siamo stati preventi vamente anestetizzati da una campagna stampa che ci ha martellato nel cervello che gli invalidi sono tutti dei finti invalidi che ci derubano regolarmente. e quindi ce la pigliamo con gli invalidi e non con quei banchieri che percepiscono 3 milioni di euro all’anno e non verseranno neanche un euro a favore della manovra che è necessaria per quella crisi provocata dai banchieri. siamo poco informati e male e contenti di esserlo sempre meno. andiamo a votare come degli automi e stiamo perdendo qualsiasi consapevolezza,. le leggi che stanno introducendo limitano la nostra libertà (anche di informazione) e fanno gioco solo a chi ha il potere di fregarci, domani senza rischiare niente. io procederei a piccoli passi e intanto preparerei un referendum. cominciamo a riappropriarci della libertà di esprimerci e di rivendicare una democrazia vera! ma svegliamoci!
Sono daccordo con Camilla. Mi piace, PierGiorgio, che nel tuo programma c’è anche una innovazione istituzionale secondo me fondamentale: l’introduzione del “referendum propositivo” (una proposta che non mi risulta essere presente né nel programma del PD né in quello dell’Idv). Forse è questo l’unico modo per sbloccare un paese tenuto in ostaggio non solo dai berluscones (attenti a Tremonti, che è anche peggio), ma dall’intera “casta” dei politici.
I giocatori della nazionale hanno deciso di dare i loro premi al fondo per le celebrazioni dell’unità d’Italia… Comincio a volere un po’ bene a questa nazionale!
La verita’ e’ che l’opposizione in Parlamento, il popolo viola e i giornali tipo Repubblica si sono crogiolati per anni con l’idea che le manifestazioni, gli appelli, le firme e i posti it potessero essere degli strumentoi efficaci per impedire il regime. Erano e sono degli illusi, dei poveretti proprio come i deputati dell’Aventino. E come loro finiranno quando il regime si sara’ consolidato fra un paio di anni e le elezioni del 2013 ne sanciranno il trionfo.
O si inizia una campagna di disubbidienza civile con tutti i mezzi legali ancora a disposizione (non per molto) che metta in ginocchio il governo ed i suoi referenti politici oppure non saranno certo le pagine bianche dei giornali (o il Presidente della Camera e dei camerieri) a spaventare il Caimano.
“[Nerone] … gonfio di orgoglio per così brillanti successi … spesso fece capire, con molte e precise allusioni che non avrebbe risparmiato neppure i restanti senatori e che un giorno avrebbe fatto sparire questo ordine dalla repubblica, per affidare le province e il comando degli eserciti ai cavalieri romani e ai liberti”. (Svetonio, vite dei Cesari)
Ma se la sinistra vince le elezioni, queste leggi antidemocratiche le cambia??!!! Io non sono così sicura!! E allora a che pro fare disobbedienza civile, come vorrebbe Fabio? Per poi ritrovarci a favorire dei dirigenti che ci tradiscono?
I paragoni storici sono sempre molto approssimativi. Ma, rispetto al fascismo, l’olio di ricino di oggi sono i licenziamenti dal settore pubblico (e non solo), le carriere che non si fanno, gli affari da cui vieni escluso (nel settore privato). Non solo appalti, anche crediti bancari, pubblicità… Quest’olio di ricino colpisce una buona parte dell’Italia. (E, come ricorda Silvia, ci è stato propinato in passato anche dai PD e simili). Il bavaglio ai giornali, ai giudici, ai dipendenti pubblici, alle TV, è il bavaglio, ma dietro balena anche il manganello dell’Ente pubblico chiuso da Tremonti perchè non si piegava, il taglio dei salari ai gruppi riottoso (RAI, “se non cambia…”!, magistrati). L’Italia viene divisa in buoni e cattivi secondo il grado di servilismo di ciascuno al padrone.
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Fabio, che disobbedienza vorresti organizzare? Hai notizia di altri che stanno ragionando su quella linea?