“Il mio stipendio di dirigente pubblico è troppo alto: riducetemelo!”
Scritto il 13 aprile, 2010, alle ore 12:07 am
Ecco quello che chiede il capo della polizia inglese.
Da noi, non è mai successo, né potrebbe succedere. Una “casta” intoccabile, incompetente e pasticciona continua ad avere un’unica preoccupazione: arricchirsi. Intanto, il paese è fermo; la nostra gente soffre. Scrivono Marino Badiale e Massimo Bontempelli:
“L’Italia, dopo tre decenni di decadimento civile e morale, è giunta ormai al suo sfacelo come
nazione e come società. Il lavoro non vi ha più diritti, dignità, ascolto. Ogni legalità è travolta
dal potere delle mafie, dalla regolazione dei rapporti economici e professionali attraverso la
corruzione, grande o piccola, e da costi e tempi, per molti insostenibili, del ricorso al sistema
giudiziario. L’avvelenamento dei suoli, dei corsi d’acqua e delle catene alimentari è oltre il
livello di guardia. Istituzioni come la scuola e l’università, fondamentali per il paese, sono
ormai distrutte, nella sostanziale indifferenza dell’opinione pubblica. Le città sono soffocate da
una circolazione automobilistica insensata, che sequestra le strade e avvelena l’aria.
Mancano servizi che rispondano a esigenze reali, talvolta drammatiche. I rapporti tra le
persone sono imbarbariti. E su tutto questo si è abbattuta la crisi economica mondiale che sta
mettendo in questione, per larghi settori dei ceti subalterni, anche livelli minimi di benessere.
Di questo sfacelo… è responsabile in prima battuta l’attuale casta politica… ”
Ma: “se stai buonino, se non protesti, se ti allinei, forse un giorno ti faremo entrare; forse, ti lasciamo qualche briciola, o anche di più, via, non siamo cattivi…!” E preparano le “riforme” per allinearci tutti. Non è un new fascismo violento, il nostro (certo, a meno che non esageri con il pessimismo e le critiche): è una melassa! Siamo gente che “un modo per mettersi daccordo, bene o male, lo si trova sempre”. Quasi sempre. Italiani: brava gente!




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