Il mio progetto con J.Schettini e tutti i “rinnovatori della politica”
Scritto il 11 febbraio, 2000, alle ore 2:43 pm
La classe politica ha occupato le istituzioni, e le utilizza a proprio vantaggio. Utilizza illegittimamente il denaro pubblico per mantenersi al potere. A causa di questi sprechi, di questi abusi, le istituzioni funzionano male, e il paese perde in competitività e compattezza sociale. Sto cercando il consenso della gente onesta per ripulire le istituzioni da questa “casta”, e restituirle agli Italiani per bene.
L’obiettivo è cambiare – in otto anni – la politica, e il suo rapporto abusivo nei confronti delle istituzioni. Per consentire all’Italia di scegliersi una classe dirigente capace e democratica, che risponda ai cittadini, e che vada via quando dimostra di non essere all’altezza. E per fare del PD un partito in grado di guidare il nostro paese fuori dalla difficile situazione in cui si trova.
Dalle situazioni difficili si esce solo facendo sacrifici. Ma gli italiani sono stufi di fare sacrifici inutili. Non sono disposti a seguire una leadership che non è disposta a farne, e che non ha idee risolutive. Noi abbiamo offerto al PD un progetto socio-economico complessivo, pensato assieme alle più alte competenze della società civile: al tempo stesso riformista, credibile e risolutivo. Dal debito pubblico alle riforme microeconomiche “strutturali”, dalle istituzioni di governance al “nuovo welfare” (meno costoso e sprecone, più mirato ed inclusivo), fino alla governance della globalizzazione, passando per i problemi dell’immigrazione, dell’Università, del “senso civico” e della legalità, la trasparenza e la partecipazione, il “nostro PD” punta sui giovani, per rilanciare il paese.
PierGiorgio Gawronski – COMPETENZA
Mi sono laureato ad Oxford in economia, ho una carriera internazionale alle spalle come esperto di politiche economiche e sociali. Ho una visione chiara dei problemi della governance nazionale e internazionale.
Lavoro constantemente, anche per motivi professionali, con economisti e giuristi di alto livello, non solo italiani: molti di essi miei amici personali. Mi confronto spesso con la gente in seminari, dibattiti e riunioni di vario tipo, nei movimenti della società civile.
PierGiorgio Gawronski – MOTIVAZIONI ED ETICA
Il mio passato - Non ho mai cercato privilegi; non ho mai avuto una tessera politica.
Mi sono impegnato come volontario per i diritti umani e nel sociale per grandi tratti della mia vita.
PierGiorgio Gawronski – ABILITA’ POLITICA
Lavorando per anni, a livello internazionale, per i paesi poveri, ho avuto continui contatti con i governi di tanti paesi. In Italia, dal 1999 ad oggi sono stato consulente economico di diversi Primi Ministri.
Sono abituato a trattare con i politici e a lavorare con tutti. Alla “Casta”, citando una che ha pagato un prezzo molto elevato, credo che bisogna dire: “Vi perdoniamo, a condizione che abbiate il coraggio di cambiare”.
PiergGiorgio Gawronski – COME FARE
Il “programma” che trovi nel sito è solo apparentemente moderato. In realtà, nella parte “Istituzioni”, trovi un vero e proprio “manuale della rivoluzione” civile, etica, democratica e meritocratica. Spiega come si rilanciano la democrazia, la libertà, e la coesione nazionale, come si torna alla Costituzione, come si ridà ai cittadini accesso alle istituzioni, come si smantellano i privilegi dei politici, come si organizza la partecipazione nella società in base al merito, come si rilancia l’economia, come si contribuisce al governo della globalizzazione. Sul piano più strettamente politico, come si ricrea un rapporto fra il centro-sinistra e il Nord, come il P.D. può vincere le elezioni politiche. Infine, come si crea un partito di tipo nuovo, aperto alla partecipazione dei cittadini, alle competenze della società.
Se il Partito Democratico dovesse mettere al centro della sua linea la abolizione dei privilegi dei politici, per trainare una rapida caduta delle caste, degli sprechi e del debito pubblico, diventerebbe un partito rivoluzionario e moderato al tempo stesso. In grado di vincere le elezioni. Anche al Nord. Un sogno?
PierGiorgio Gawronski – NON SENZA DI TE
INSIEME
Non pensare che io faccia tutto il lavoro! Non ne ho la possiblità! Ora tocca a te, con i tuoi amici, con le tue istanze, con le tue speranze: il Partito Democratico sei anche tu; se non partecipi, lo faranno a modo loro. Io lavoro per offrirti una opportunità.
Non hai mai fatto politica? Neanch’io.
Tieni famiglia? Pure io.
Non puoi rischiare di scoprirti proprio in questo momento? Io lo sto facendo.
Non sei adatto? Non sono adatto.
Hai tanti impegni? Anch’io.
La politica, non vuoi neanche sentirne parlare? Io non ho mai avuto una tessera di partito.
Noi italiani siamo fatti così? Ma và! All’estero ci comportiamo bene…
E’ sempre stato così? Stai scherzando?! Ora è peggio!
Sei uno “di destra”, uno “di sinistra, però…”, uno che “il P.D. non mi interessa…? Credevo fossi prima di tutto un italiano, ferito nella sua dignità.
Sei stato deluso troppo volte? Va bene, come vuoi… continuiamo a piegare la testa e a lamentarci sottovoce, cercando di non farci notare: saremo uomini (donne) un’altra volta!
Perché o entriamo insieme nel PD, oppure di questa rivoluzione, anche per oggi, non se ne fa nulla. (Per saperne di più vai qui)
Le rivoluzioni non le fanno mai le persone “giuste”, quelle già “famose”, quelle “in alto” con i siti internet professionali, quelli che hanno il potere: le fanno tutti insieme quelli che ritrovano l’indignazione, la dignità, la solidarietà con le altre “vittime” del sistema, che dicono “basta!”, e hanno il coraggio di sperare in una nuova primavera politica e morale.
Come dice Carlo Azeglio Ciampi: “sta in noi”
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