Il Lodo Alfano è incostituzionale!
Scritto il 7 ottobre, 2009, alle ore 8:42 pm
Sollievo: non perché ha perso la destra, ma perché c’è qualche speranza di vivere in una democrazia liberale (= un paese normale).
Nessuna voglia di politicizzare. La Corte Costituzionale ha fatto quello che doveva. Comunque il Lodo Alfano era una brutta cosa, da cancellare. Per questo con Di Pietro e Parisi avevo promosso il referendum abrogativo, nel caso in cui la sentenza dell’Alta Corte fosse stata diversa. Secondo Berlusconi “è stata una sentenza politica”: domando perché se la sentenza è sfavorevole è politica, mentre se è favorevole non lo è? Chi politicizza non sono i giudici, è il Pdl. Evitiamo di farlo anche noi.
Per questo, non è il giorno in cui chiedere le dimissioni di Berlusconi: altrimenti ci si espone all’accusa di voler ribaltare gli equilibri politici tramite la magistratura. Finora è stato Berlusconi a politicizzare, a ”minacciare” le dimissioni; e l’Avvocatura di Stato ha sostenuto che con questa sentenza si rischia l’instabilità politica. Non è vero: nessuno destabilizzi il governo oggi, o ne sarà ritenuto responsabile. Berlusconi ha stuoli di avvocati: può governare e difendersi. Le dimissioni di Berlusconi io le ho chieste nei mesi scorsi per gravi motivi morali, di immagine, e perché il P.M. ha mentito sfacciatamente a tutti noi. Ma non per questo bisogna ribaltare il quadro politico, fare governi tecnici, ecc. La destra ha vinto le elezioni, vada avanti (con un Primo Ministro degno di tanto ruolo) se ne è capace.
Oggi è il momento di tendere la mano alla destra del paese. L’Italia non ne può più di liti, di divisioni, di piccolo cabotaggio politico. Né la destra né la sinistra dimostrano di avere un piano per portare l’Italia fuori dalla sua lunghissima crisi. E’ tempo di unire, di pensare al futuro, di progettare, al di là e al di sopra di destra e sinistra. Ma è possibile unire il paese solo intorno alla Costituzione. Ci riflettano quelli di destra.




Gli italiani alle ultime politiche hanno scelto centro destra. Ma non credo dovrebbe essere considerato destabilizzante pensare a un governo di centro destra guidato magari da qualche esponente di maggioranza che abbia qualche problemino in meno con la giustizia. Ciò – sia ben chiaro – non tanto perché l’eventuale sostituto di Berlusconi avrebbe più tempo per governare senza doversi difendere in tribunale, quanto perché francamente, il fatto che all’estero tutti sappiano che l’Italia ha un premier superimputato non è una gran bella soddisfazione. Per il resto: è vero che si deve pensare al futuro senza ostilità preconcette. Però destra e sinistra, e in particolare chi le appoggia, hanno visioni opposte sui modi di risolvere i problemi.