Il cesaricidio non serve

Scritto il 17 dicembre, 2009, alle ore 6:54 am

“Gli anti-cesariani vedevano in Cesare la causa di tutti i mali. Che cos’e’ ormai la repubblica per Cesare?, si chiedevano i suoi avversari, dando sempre la stessa risposta: nient’altro che un nome, l’ombra di un nome senza corpo ne’ forma. In realta’ la vera domanda era un’altra: che cos’e’ ormai la repubblica per tutti? Uno sfacelo!… Molti erano i colpevoli della decadenza repubblicana. Andavano ricercati fra gli aristocratici e i popolari poiche’ tutti avevano perso il senso dello Stato, intenti a difendere i propri interessi”.

Cosi’ Caio Crispo Sallustio descrive il momento politico  del Gennaio del 44 A.C. a Roma, poco prima dell’assassinio di Cesare in Senato. Che non salvo’ la repubblica; anzi, forni’ il pretesto per una accelerazione della repressione anti-repubblicana.

Percio’ - oltre alla condanna morale del ferimento di Berlusconi, alla mia convinta solidarieta’ umana nei cfr del ferito -, esprimo una ferma condanna politica del gesto violento. Ora nessuno potra’ lanciargli neppure una scarpa, o un pomodoro…

La vera opposizione e’ quella di chi propone un ripristino di regole e istituzioni democratiche, e che conosce quali sono i punti nevralgici su cui intervenire. Quelli che vogliono solo abbattere Berlusconi, invece, non ci porteranno fuori dai guai.

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Comments
Fabio Scacciavillani 17 dicembre 2009

Esatto. L’aggressione di un psicolabile a Berlusconi sta gia’ fornendo il pretesto per un ulteriore giro di vite sulle liberta’ civili (per prima cosa imbavagliare internet ed intimidire le voci libere nella rete), poi per attacchi mediatici senza contraddittorio ai pochi oppositori rimasti (Travaglio, Anno Zero, Di Pietro) con l’accusa di essere i mandanti morali. Il tutto nel silenzio compiaciuto di Bersani e degli altri zombies di cui si circonda.

Silvia Ceccarelli 17 dicembre 2009

Personalmente, spero che da un gesto folle e sconsiderato possa rinascere un clima politico sereno. Ha ragione il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, quando dichiara che il dialogo, la coscienza, la libertà, il rispetto debbano costituire la stella polare di tutte le politiche.

Merlino 17 dicembre 2009

Mi sembra che ci sia da rallegrarsi che nonostante il
gesto di uno squilibrato in realta’ in Italia, c’e’ un clima di
notevole calma, nonostante i licenziamenti, gli insulti quotidiani dei
pasdaran del governo a chiunque non obbedisca prontamente agli ordini
del caudillo (disturbati mentali, kapo’, comunisti), le morti in
carcere (anzi, per chiamare le cose con il loro nome, la tortura in
carcere).

Ovviamente questo non sta bene ai piduisti come Cicchitto o ai
razzisti della Lega che vogliono esacerbare lo scontro frontale per
fornire pretesti al consolidamento del regime. E quindi il loro
latrare sinistro contro le poche voci di opposizione accusate di
fomentare l’odio, e’ il segnale che si vuole un ulteriore giro di
vite. Questo e’ il vero nocciolo della questione non un paio di denti
rotti.

Nicoletta 18 dicembre 2009

Diventerà per tutti un “santo”!!!

Nicoletta Q 18 dicembre 2009

Vorrei che il nostro movimento si facesse sentire in maniera più incisiva nel PD, se ci è concesso. Le tue idee di allora, PierGiorgio, erano ottimali e lo sono ancora perchè nulla è cambiato. Solo il nome del Segretario!!! Facciamoci sentire!! Molti auguri a te e famiglia ed a tutto il gruppo. A presto Nicoletta

Riccardo 24 dicembre 2009

Berlusconi: “Perche’ mi odiano” Bella lettera di Raniero La Valle, segnalata da Riccardo Lenzi
http://domani.arcoiris.tv/?p=3205

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