Il Caso Gugliotta
Scritto il 12 maggio, 2010, alle ore 9:11 pm
Sei sul tuo motorino. Stai tornando a casa. Alcuni agenti ti fermano. Uno ti chiede: “Che state facendo?” Tu lo guardi, senza capire. Lui ti colpisce con un pugno, senza preavviso. Finisci a terra. Continuano a colpirti a calci, pugni, manganellate. La versione ufficiale è: “oltraggio” e “resistenza a pubblico ufficiale”: difficile smontarla, se un vicino non filma tutto.
Questo è il caso di Stefano Gugliotta (video). E di Daniele Luca. Come questi, molti altri casi in Italia. A noi personalmente, non può succedere? A me è successo di essere sequestrato in una caserma della polizia a Ponte Milvio, nel 1999. C’ero andato per chiedere se per caso avevano ritrovato il mio portafoglio, con i miei documenti. Mi chiusero in una stanza. Ricordo che c’era un tipo giovane alto e calvo, e altri due. Mi impedivano di uscire, mi minacciavano fisicamente; io avevo fretta perché quel giorno avevo un concorso. Chiesi se ero in stato di arresto, di fermo… “No. Ma non esci di qui.” Loro volevano delle informazioni: finché non gliele ho date, mi tennero lì. L’esperienza della sospensione della Costituzione, sulla tua pelle. Stefano è stato meno fortunato, perché era notte, e non c’era nessuno. Stefano ha iniziato uno sciopero della fame. Chiede di sapere perché è ancora detenuto, lui sì, i suoi aggressori no.
La degenerazione violenta (di parte) delle forze dell’ordine è uno dei tanti aspetti del declino civile del nostro paese. E come al solito, il nostro centrosinistra non ha fatto nulla negli anni, e non ha idee. Come sempre, noi invece le idee ce le abbiamo. E se andiamo al governo, le realizziamo. Abbiamo chiesto, fin dalle primarie del 2007:
- il numeretto sui caschi dei poliziotti (perché siano identificabili anche quando sono a volto coperto).
- il divieto per legge di impedire riprese audiovisive (salvo i casi eccezionali previsti dalla legge).
- la legge contro la tortura e i maltrattamenti.
- il licenziamento per il pubblico ufficiale responsabile di maltrattamenti nell’esercizio delle sue funzioni, dopo il primo grado di giudizio. (Ma il PD ha promosso gli ufficiali responsabili direttamente o gerarchicamente dei pestaggi del 2001 a Genova).
- un piano globale per il rafforzamento (dovremmo dire il ripristino?) della democrazia in Italia.
- Ma al PD interessa altro! Il Senato federale… più poteri al Premier… e ridurre il numero dei parlamentari. Questo il programma istituzionale del PD, e la democrazia muore lentamente.
A quando i problemi reali della gente?
PS. Rita Bernardini e altri radicali sono in sciopero della fame da 25 giorni per sostenere un provvedimento che riduca l’affollamento incivile delle carceri. Dove i suicidi continuano. Ci riguarda! Non lasciamoli soli.
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Francesco Merlo su Repubblica “Quei ragazzi picchiati per la loro innocenza. http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=RM1HI