I dipendenti devono tacere! (Anche i giudici)

Scritto il 10 febbraio, 2010, alle ore 11:39 pm

Berlusconi oggi ha  dichiarato : “Non posso governare se i pubblici dipendenti mi attaccano”. Si riferiva in particolare ai giudici. Berlusconi ha anche dichiarato pieno appoggio alla proposta di Legge Valentini  (che mira a rendere sostanzialmente inutilizzabili sul piano processuale i “pentiti” di mafia): una proposta talmente scandalosa che soltanto un mese fa  suscitò  – insolitamente -  la presa di distanza da parte dei Ministri di Alfano e Maroni: “Finché ci sarò io, questa proposta non passerà mai!”, aveva detto Maroni.

Berlusconi ora dice che ”l’unico errore di Valentini è stato quello di non preparare bene il terreno”. Avete capito? In altre parole, ci stanno cambiando le teste, ci stanno abituando a pensare che la libertà non è una cosa buona, è pericolosa, ci sono “dei limiti” … e che il potere esecutivo non deve essere messo in discussione né dai dipendenti pubblici, né dai giudici, né dai pentiti, né … .

Si scontrano qui due idee di società, da una parte Berlusconi, dall’altra la democrazia di tipo occidentale, la civiltà occidentale (“società aperta”) come è emersa dalla seconda guerra mondiale. La faglia, lo scontro, la trincea in difesa della libertà  ora si sposta in buona parte sui luoghi di lavoro. Nel lavoro dipendente domina la paura. La gente ha paura. Il potere trova sempre meno contrappesi, freni, limiti. Ma cedere alla paura, nascondersi, significa perdere la libertà. Nel rispetto delle Leggi vigenti, occorre riaffermare sempre i nostri diritti civili e politici, sempre. E per arginare la paura dilagante, occorre moltiplicare la solidarietà verso chi viene preso di mira.

PS. Mi giunge voce che un dipendente delle Poste di cui sarebbe stato proposto il licenziamento perché a Livorno, in un Convegno/Circolo del PD avrebbe affermato che - se fosse per lui - ”ridurrebbe gli stipendi dei portalettere”; e ha espresso altre critiche all’organizzazione dell’azienda. Licenziato! Ma stiamo scherzando?

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Comments
Antonio 11 febbraio 2010

Berlusconi si riferisce all’indagine dei giudici sulla Protezione Civile. La Repubblica di oggi scrive che queste indagini “rivelano come negli anni del berlusconismo, dalla cultura dell’emergenza sia scaturita una sorta di scienza del potere incontrollato in deroga a tutte le norme di legge”. Per questo i pubblici dipendenti debbono tacere. Perché l’ultimo controllo possibile è quello dell’opinione pubblica. Una volta eliminato questo, avanti con gli affari, gli affarucci, e l’Italia dei furbi che “si aggiusta”.

PS. Gli “altri” soffrono di “incompatibilità ambientale”? Ma che vogliono? Eppure con un po’ di pazienza avrebbero anch’essi il loro piccolo tornaconto! Piantagrane, rompiscatole, brutto carattere! Con loro “non si può governare”!

Mark 11 febbraio 2010

Trying to keep the public from knowing…

piergiorgiogawronski 12 febbraio 2010

In Cina li trattano peggio, i dissidenti. 11 anni di galera!
http://www.repubblica.it/esteri/2010/02/11/news/cina_dissidente-2255119/
Vorrei poter fare qualcosa per lui

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