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	<title>Pier Giorgio Gawronski</title>
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	<description>il coraggio di cambiare</description>
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		<title>Melfi: colpirne uno per educarne cento</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 21:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo i giudici di Melfi, la Fiat tenta di approfittare del clima semi-autoritario che c'è nel paese per comprimere i diritti sindacali. Parimenti, le cordate para-mafiose, dopo aver assunto il controllo di pezzi della pubblica amministrazione, usano i procedimenti disciplinari e i licenziamenti per bloccare i flebili tentativi di reazione dei dipendenti fedeli allo Stato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La reintegrazione dei tre operai di Melfi, imposta dal giudice alla Fiat, dimostra che la partita della democrazia si gioca nel paese profondo, e non solo nel circuito politico. Nessuno nega il valore della docilità dei lavoratori nei confronti delle direttive aziendali. Ma con il pretesto di tutelare la produzione – sembra dire la sentenza di Melfi -  si è licenziata alla prima occasione gente che in fabbrica aveva espresso posizioni sindacali ed opinioni sgradite all’azienda: “colpirne uno per educarne cento”, direbbe Mao.</p>
<p style="text-align: justify;">Le stesse tensioni sui luoghi di lavoro percorrono il mondo della pubblica amministrazione: azienda che gestisce le nostre tasse. La partita è spesso fra cricche di potere (vere o presunte) e dipendenti fedeli allo Stato. Una Regione del nord-est ha licenziato un dipendente perché aveva criticato <em>pubblicamente</em> l’andazzo nella sua amministrazione; stessa cosa per l’Agenzia delle Entrate di Pavia; procedimenti disciplinari di diversa gravità si registrano negli enti locali e nelle amministrazioni centrali (compresa la Protezione Civile).</p>
<p style="text-align: justify;">Questi casi sono la punta di un iceberg. Sotto il livello della visibilità c’è tutto un universo di emarginazione, demansionamento, e mobbing nei confronti di chi protesta “<em>per vie interne</em>”. Sono spesso i tecnici più qualificati, i giovani più sensibili all’etica pubblica, i “cervelli” che tornano dall’estero per aiutare il nostro paese a risollevarsi, abituati a ben altra correttezza. La pena più lieve è per chi non da fastidio, ma <em>non si accoda</em>: di solito non fa carriera.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco un dialogo realmente accaduto fra un Capo Dipartimento che chiedeva di “addomesticare” una relazione tecnica, e il sottoposto che si dichiarava non disponibile:</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Tu non farai mai carriera!</em>”</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Lo so</em>” [sottinteso: <em>è il prezzo dell’onestà</em>].</p>
<p style="text-align: justify;"> “<em>Vuoi che ti faccio sentire cos’è il potere?!!</em>” [urlando]</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>Preferirei di no…</em>”</p>
<p style="text-align: justify;">I dipendenti sono i primi – spesso gli unici – a sapere quello che accade nella propria istituzione. Mettendo il bavaglio ai dipendenti, si nasconde a noi cittadini il 95% delle situazioni in cui l’interesse pubblico viene vilipeso.</p>
<p style="text-align: justify;">La legge vieta al dipendente di “<em>nuocere agli interessi o all’immagine della pubblica amministrazione…”.</em> Va interpretata alla luce dell’Art.21 Cost.: “<em>Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”</em><em>. </em></p>
<p style="text-align: justify;">È in atto un tentativo di strumentalizzare le leggi, a tutela degli interessi e dell’immagine degli alti dirigenti della pubblica amministrazione che operano contro l’interesse pubblico. L’opposizione prenda nota. E reagisca sul piano normativo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">8</span></p>
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		<title>Noi non sapevamo&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 02:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>

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		<description><![CDATA[Fine di un regime semi-autoritario. Vedendo il Re nudo, i cortigiani intonano la canzone di sempre. Come i tedeschi nel 1945; come tante altre volte nella Storia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>Fine di un regime semi-autoritario (il berlusconismo)?</p>
<p>Cosa seguirà poi, non è dato di sapere. Non &#8220;la sinistra&#8221;, ma &#8220;<a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/07/23/news/alemanno_berlusconi-5767835/">i partiti di sinistra</a>&#8220; sono in crisi per &#8216;incapacità di differenziarsi radicalmente, in modo speculare (solo gli &#8220;opposti&#8221; fanno vera &#8221;opposizione&#8221;) dal regime semi-autoritario. In comune hanno i progetti, le sensibilità, le modalità della &#8220;casta&#8221;, di cui il berlusconismo è una frangia estremista.  </p>
<p>Ma ora, in mezzo a tanto fango, i sostenitori di Berlusconi stanno per intonare la solita <a href="http://web2txt.co.uk/tom-paxton-we-didnt-know--lp-version-mp3-download-29175-430065/">tiritera</a> de<a href="http://www.virginmega.fr/musique/titre/tom-paxton-we-didn-t-know-lp-version--101362901,page1.htm">gli</a> opportunisti, quando il Re resta nudo: &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=Vonj3YVF0AU">Noi</a> n<a href="http://www.tradebit.com/mp3-artist/29175/tom-paxton">o</a>n <a href="http://www.mydfz.com/Paxton/lyrics/wdk.htm">sapevamo</a>&#8220;.</p>
<p>Eh, no!!   Dice bene <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/07/21/le-false-metamorfosi-nel-paese-del-signor.html">Franco Cordero</a>: &#8220;Sanno chi sia, da dove venga, in qual modo diventi monopolista delle televisioni commerciali e le adoperi frollando la materia grigia: cosa gli costino i protettori; con che disinvoltura falsifichi bilanci, frodi il fisco, compri i giudici; perché sia sceso in campo nel collasso della consorteria sotto le cui ali s&#8217; ingrassava; né fiatavano vedendogli devastare l&#8217; ordinamento&#8230;&#8221;</p>
<p><span style="color: #ffffff;">-</span></p>
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		<title>L&#8217;ONU attacca il governo italiano sulla Legge bavaglio</title>
		<link>http://www.piergiorgiogawronski.com/lonu-attacca-il-governo-italiano-sulla-legge-bavaglio/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 20:25:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il governo italiano deve "abolire o modificare" il progetto di legge sulle intercettazioni perchè "se adottato nella sua forma attuale può minare il godimento del diritto alla libertà di espressione in Italia". Lo ha detto il relatore speciale dell’Onu sulla libertà di espressione, Frank La Rue in un comunicato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #333399;"> </span></p>
<p><span style="color: #333399;"><strong>LA NOTIZIA</strong> </span></p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/interni/intercettazioni_lonu_il_governo_italiano_riveda_o_abolisca_ddl/politica-giustizia-onu-intercettazioni-liberta-ddl-espressione-modificare/13-07-2010/articolo-id=460590-page=0-comments=1">Intercettazioni, l&#8217;Onu:<br />
&#8220;L&#8217;Italia riveda il ddl&#8221;<br />
Frattini: &#8220;Sconcertato&#8221;</a></p>
<p><em>Il relatore dell&#8217;Onu sulla libertà di espressione: &#8220;abolire o modificare&#8221; il disegno di legge sulle intercettazioni perché &#8220;se adottato nella sua forma attuale può minare la libertà d&#8217;espressione&#8221;. Frattini: &#8220;Sono sconcertato, il parlamento è sovrano e decide&#8221;</em></p>
<p><strong>Ginevra - </strong>Il governo italiano deve &#8220;abolire o modificare&#8221; il progetto di legge sulle intercettazioni perchè &#8220;se adottato nella sua forma attuale può minare il godimento del diritto alla libertà di espressione in Italia&#8221;. Lo ha detto il relatore speciale dell’Onu sulla libertà di espressione, Frank La Rue in un comunicato.</p>
<p><strong>&#8220;Consapevole delle preoccupazioni per la privacy&#8221;</strong> La Rue si è detto &#8220;consapevole&#8221; del fatto che il disegno di legge vuole rispondere alle preoccupazioni relative &#8220;alle implicazioni della pubblicazione delle informazioni intercettate per il processo giuridico e il diritto alla privacy&#8221;. Ma ha precisato che &#8220;il disegno di legge nella sua forma attuale non costituisce una risposta adeguata a tali preoccupazioni e pone minacce per il diritto alla libertà di espressione&#8221;. Ricordando le manifestazioni contro il progetto di legge del 9 luglio scorso, l’esperto ha quindi raccomandato al governo di non &#8220;adottarlo nella sua forma attuale, e di impegnarsi in un dialogo significativo con tutte le parti interessate, in particolare giornalisti e organizzazioni della stampa, per garantire che le loro preoccupazioni siano prese in considerazione&#8221;. E si è detto pronto &#8220;a fornire assistenza tecnica per garantire&#8221; che il ddl &#8220;rispetti gli standard internazionali dei diritti umani sul diritto alla libertà di espressione&#8221;.  </p>
<p><strong>Ostacolo al lavoro dei giornalisti </strong>Secondo il progetto di legge 1415, ricorda la nota, chi non è accreditato come giornalista professionista può essere condannato alla reclusione fino a quattro anni per la registrazione di qualsiasi comunicazione o conversazione senza il consenso della persona coinvolta e la diffusione di tali informazioni. &#8220;Una sanzione così severa -ha sottolineato l’esperto &#8211; minerebbe seriamente il diritto di tutti gli individui a cercare e comunicare informazioni, in violazione della Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, di cui l’Italia è parte&#8221;. La Rue, incaricato dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu di monitorare la situazione del diritto alla libertà di opinione ed espressione nel mondo, ha inoltre espresso preoccupazione per la prevista introduzione di una sanzione per i giornalisti e gli editori che pubblicano materiale intercettato prima dell’inizio di un processo. &#8220;Una tale punizione, che include fino a 30 giorni di carcere ed una sanzione fino a 10.000 euro per i giornalisti e 450.000 euro per gli editori, è sproporzionata rispetto al reato&#8221;, ha affermato. Inoltre, &#8220;queste disposizioni possono ostacolare il lavoro dei giornalisti di intraprendere giornalismo investigativo su questioni di interesse pubblico, quali la corruzione, data l’eccessiva durata dei procedimenti giudiziari in Italia, sottolineata a più riprese dal Consiglio d’Europa&#8221;, ha osservato La Rue.  </p>
<p><strong>Frattini: &#8220;Sono sconcertato&#8221;</strong> &#8221;Sono fortemente sconcertato e sorpreso per la posizione del rappresentante dell’Onu sul ddl intercettazioni&#8221;. Lo ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini, spiegando che in &#8220;tutti i paesi democratici il parlamento è sovrano e decide. Io credo che si dovrebbero leggere le proposte legislative prima di fare interventi del genere&#8221; ha osservato il ministro degli Esteri. In tutti i Paesi liberali e democratici del mondo &#8211; ha aggiunto il titolare della Farnesina &#8211; non è consentito alla pubblica accusa di divulgare, prima della sentenza definitiva, elementi di indagine che devono restare segreti. Questo &#8211; ha spiegato &#8211; per la semplice ragione che, in democrazia, si tutelano anche i diritti degli indagati: il processo mediatico è una barbarie, non un principio di diritto&#8221;.</p>
<p><strong>Pdl: &#8220;L&#8217;Onu si occupi delle dittature non dei ddl&#8221;</strong> &#8221;Da antico e convinto militante dei diritti umani e civili, della libertà e della democrazia nel mondo, troverei utile che i funzionari dell’Onu, guatemaltechi e non, dedicassero il loro tempo a contrastare le dittature, che troppo spesso dettano legge, o trovano compunque sostegno e copertura, anche nei comportamenti del Palazzo di Vetro. Lo sanno bene gli oppressi di tanti regimi, che in troppe occasioni hanno dovuto fare i conti con i comportamenti e le scelte di questo o quell’organo, di questo o quell’ufficio, di questo o quel funzionario delle Nazioni Unite&#8221;. Lo dichiara Daniele Capezzone, portavoce Pdl. &#8220;È invece paradossale che si entri nei processi legislativi di uno Stato libero e democratico. Ed è ancora più paradossale &#8211; aggiunge -, proprio in tema di stampa ed espressione, che si faccia finta di non vedere che in nessun Paese dell’Occidente avanzato esiste un malvezzo di pubblicare lenzuolate di intercettazioni, in spregio della legge, in clamorosa violazione del segreto istruttorio, travolgendo i diritti dei cittadini, come invece continua ad accadere in Italia. Mi auguro &#8211; conclude Capezzone &#8211; che la politica italiana tutta, maggioranza e opposizione, abbia dignità sufficiente per respingere accuse inverosimili&#8221;. </p>
<p><span style="color: #888888;"><strong><span style="color: #333399;">COMMENTO</span></strong></span></p>
<p>1. Tecnicamente, per tutelare la privacy non c&#8217;è bisogno di impedire intercettazioni e filmati, e di porre limiti ai giornali! Basta distruggere le intercettazioni che non hanno nulla a che vedere con l&#8217;indagine in corso (giudicate irrilevanti da accusa e difesa); e &#8211; a scanso di equivoci &#8211; vietarne anche la pubblicazione.  Su questo saremmo tutti daccordo. Il DDL usa la &#8220;privacy&#8221; come pretesto.</p>
<p>2. Il DDL non mette in crisi solo l&#8217;efficacia delle indagini e la libertà di informazione, che sono al cuore dello stato democratico: mette in pericolo anche i diritti umani fondamentali. Infatti sarebbe vietato, fra le altre cose, se non si è un giornalista, filmare col telefonino e pubblicare sul web i poliziotti che di notte picchiano un povero cristo: cosa già successa purtroppo molte volte anche in Italia (dal G8 di Genova 2001 in poi). Come in USA e altrove, le immagini e la loro pubblicità sono l&#8217;unico modo per contrastare la &#8220;verità ufficiale&#8221; e gli abusi degli agenti.</p>
<p>3. Il DDL è contro la trasparenza. Nelle democrazie occidentali e nei paesi liberi il valore della trasparenza prevale nettamente sul diritto alla privacy. Le particolari esigenze di noi italiani oggi spostano il pendolo ancora di più verso il bisogno della trasparenza, o verso il bisogno di privacy? Il nostro paese sta affondando sotto i colpi delle violazioni alla privacy, o del malaffare di alto livello? Per me, Frattini sbaglia due volte: quando cita a sproposito i paesi liberi senza capire che lì ragionano in modo diverso da lui (e che il Berlusconismo tende a mettere l’Italia fuori dalle democrazie, spingendolo verso una concezione della democrazia da terzo mondo, di tipo egiziano); e quando non capisce le particolari esigenze storiche dell’Italia contemporanea. Quanto alla tesi che in Italia c’è ancora la democrazia, per carità…</p>
<p>4. In una fase di crisi economica gravissima come l’attuale, al PDL interessa prima di tutto coprire le “cricche” al potere. (Infatti i giornali non pubblicheranno mai intercettazioni di noi uomini “normali”, ma solo quelle dei famosi e potenti). E’ una logica di governo perversa.</p>
<p>5. Particolarmente disgustosi gli accenti razzisti di Capezzone (“guatemalteco”) e le sue offese gratuite alle Nazioni Unite (se ha da dire qualcosa di preciso lo dica, altrimenti taccia!).</p>
<p>6. La “Legge bavaglio” fa parte di <a href="http://www.piergiorgiogawronski.com/morte-di-una-democrazia/">una strategia di lungo termine</a> di Berlusconi per minare la Costituzione (fonte di tutte le leggi) democratica. (La &#8220;Legge bavaglio&#8221; è incostituzionale). Il fine è autoritario e illiberale, le motivazioni ormai emergono evidenti dalla cronaca nera di questi anni, mesi, e giorni.</p>
<p>7. Spero che gli italiani tutti abbiano dignità sufficiente per respingere le inverosimi sciocchezze di Capezzone, il finto stupore di Frattini, e la “Legge bavaglio” con o senza ritocchi. Siamo un popolo servile (Dante)…  ma fino a un certo punto!</p>
<p>PS. L&#8217;ultima volta che un governo Italiano si è scontrato tanto duramente con l&#8217;ONU è stato nel 1936. Un caso?</p>
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		<title>Morte di una democrazia</title>
		<link>http://www.piergiorgiogawronski.com/morte-di-una-democrazia/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 17:52:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[E' la strategia di Mussolini del 1921-22: tirare la corda, e vedere. Quando si trova il molle si affonda, quando si trova resistenza si fa un passo indietro e si assumono i toni concilianti del "pacificatore nazionale" (Oggi si direbbe: Partito dell'Amore). Addormentare, infilzare, addormentare, infilzare. E come i Curiazi, affrontare gli avversari sempre divisi... Sta funzionando.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio dentista non trova che le cose vadano bene&#8230; ce l&#8217;ha con Di Pietro: &#8220;Protesta sempre! E con toni esagerati&#8230;&#8221; Mia madre è daccordo: &#8220;Che modi!&#8221; La sen. Finochiaro (PD) è insoddisfatta: &#8220;Secondo me, la richiesta del voto di fiducia, con queste procedure, è illegittima&#8221;. D&#8217;Alema è &#8230; indignato! Con Carlo De Benedetti: ha criticato il PD. Calderoli vuole ridurre i premi ai calciatori, Cannavaro la butta sul ridere: &#8220;Paese ridicolo!&#8221;. Risponde La Russa: &#8220;Come si permette?&#8221; Impari, onorevole, i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Patto_di_pacificazione">toni concilianti</a> dal Ministro Gelmini: &#8220;Con un solo 5 in pagella <a href="http://www.corriere.it/cronache/speciali/2010/maturita/">non si boccia </a>nessuno!&#8221;. Sollievo.</p>
<p>Il governo, intanto, interviene simultaneamente sui giudici (bavaglio + riduzione stipendi), sulla RAI (riduzione stipendi, via Santoro, Dandini dimezzata, TG1 ormai completamente epurato), sui giornali (fondi pubblici tagliati), sugli enti di ricerca (ISAE privato della sua libertà). E Berlusconi? Si toglie la maschera. L&#8217;obiettivo &#8211; ci rende noto, come se non l&#8217;avessimo capito &#8211; è l&#8217;intera <a href="http://www.corriere.it/politica/10_giugno_09/confartigianato-assemblea-berlusconi_51312216-73af-11df-8fbb-00144f02aabe.shtml">Costituzione</a> antifascista (forse è questo il problema), nata da una tragedia immane, epocale e globale, come la seconda guerra mondiale, da una lotta partigiana, frutto di un accordo alto fra tutte le componenti antifasciste del paese.</p>
<p>I nostri padri, al punto in cui siamo,  credo che avrebbero minacciato di scendere in piazza con i fucili per difendere la Costituzione e la libertà&#8230; E noi? Noi potremmo scendere in strada a mani nude, e sederci per terra per dire: QUI NON PASSA PIU&#8217; NESSUNO FINCHE&#8217; LA COSTITUZIONE NON E&#8217; RISPETTATA. Come in Ucraina&#8230; Noi potremmo&#8230;</p>
<p>Scusate, devo interrompere. Ho la lezione di tango!</p>
<p><span style="color: #ffffff;">-</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Intervista radio sulla manovra economica</title>
		<link>http://www.piergiorgiogawronski.com/intervista-radio-sulla-manovra-economica/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 19:40:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[La situazione si è fatta pericolosa. L'Europa è caduta nella stessa trappola del 1930-31, con pochissime diffferenze rispetto ad allora. Le politiche monetarie e di bilancio sono di natura deflattiva. Nel 1930 portarono alla catastrofe. Aumentano le possibilità che la Storia si ripeta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La situazione si è fatta pericolosa. Il rischio di una catastrofe epocale è cresciuto. Come gli USA ed altri paesi nel 1930-31, nel 2010 l&#8217;Europa <a href="http://www.repubblica.it/economia/2010/06/06/news/cameron_merkel-tagli-4622707/">sta cedendo alla tentazione della deflazione</a>.  E ha <a href="http://www.finance-insurance-loans.com/tag/robert-skidelsky/">sbagliato la manovra</a>.</p>
<p>Le politiche di bilancio stanno diventando restrittive (più austerità, più sacrifici, meno consumi, meno vendite e fatturato per le imprese) proprio mentre avremmo disperatamente <a href="http://ec.europa.eu/economy_finance/db_indicators/surveys/index_en.htm">bisogno del contrario</a>: di più consumi, più fatturato, più occupazione. I paesi europei sono &#8220;costretti&#8221; a fare questa manovra assurda perché la Banca Centrale Europea non sostiene a sufficienza i governi. E perché in Germania (basso debito) governano le destre &#8220;neo-hooveriane&#8221;.</p>
<p>Il risultato? E&#8217; già chiaro sui mercati finanziari: nonostante l&#8217;enormità delle misure varate contro la speculazione, i mercati continuano a scendere, e a essere pericolosamente instabili. Hanno capito perfettamente che le misure intraprese sono di segno sbagliato, che non risolvono nulla. In autunno e in inverno sarà chiaro, purtroppo, anche sui mercati dei beni e servizi, e sul mercato del lavoro, che ci interessano più da vicino: nuova recessione, disoccupazione alle stelle, tensione sociale, estremisti che spuntano dappertutto come funghi. E tutto questo per niente: la progressiva caduta delle entrate fiscali causerà nuove, ripetute crisi del debito, nuove &#8220;grida&#8221; contro <span style="text-decoration: line-through;">gli untori</span> gli speculatori, nuove manovre.</p>
<p>Questo è il frutto amaro di decenni di governance &#8220;a prescindere&#8221; da qualsiasi competenza (macro)economica. Ora i politici non sanno più a chi rivolgersi: non hanno più gli indirizzi, i numeri di telefono, i nomi, di chi ha studiato e sa come si affronta una crisi macroeconomica di questo tipo.</p>
<p>Qui di seguito il link alla mia ultima intervista a radio radicale.</p>
<p><a href="http://www.radioradicale.it/scheda/305162/intervista-a-piergiorgio-grawronsky-sulla-manovra-finanziaria"><span style="color: #0000ff;">http://www.radioradicale.it/scheda/305162/intervista-a-piergiorgio-grawronsky-sulla-manovra-finanziaria</span></a></p>
<p>P.S. Dimenticavo: naturalmente, in Italia approfitteranno del clima di emergenza per infilare nei decreti legge nuove misure liberticide.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Osservazioni a caldo sulla manovra economica</title>
		<link>http://www.piergiorgiogawronski.com/una-risposta-deflattiva-e-disordinata-alla-crisi-delleuro/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 May 2010 08:43:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver fatto le cicale per anni, ora sono costretti a fare una manovra deflattiva in piena recessione: per l'economia reale e l'occupazione e' un dramma. Ma anche per il debito pubblico non sono rose e fiori: senza crescita (della base imponibile) c'e' il rischio che la situazione si avviti su se stessa. Inoltre, si tratta di misure una tantum: non c'e' un piano di rientro strutturale dal debito. Nel 2012 ci ritroveremo allo stesso punto, solo con una crisi sociale piu' grave.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Una risposta deflattiva e disordinata alla crisi dell&#8217;Euro</strong></p>
<p> </p>
<p>1)      L’ottimismo irresponsabile di Berlusconi non e’ stato senza conseguenze. Hanno fatto <strong>le cicale</strong> nei tempi buoni, per i ricchi (abolizione ICI seconde case, ecc.) e rinviato le riforme strutturali: oggi paghiamo con tagli selvaggi attuati nel momento peggiore.</p>
<p>2)      I soldi dati all’<strong>Alitalia</strong> due anni fa sono quelli che oggi vengono tolti agli statali.  L’Alitalia fra l’altro ha continuato a perdere soldi: che errore bloccare Air France solo per una questione di immagine! (O per favorire gli amici?)</p>
<p>3)      Europa &#8211; Il giudizio dei mercati e’ negativo: un motivo ci sara’!? I tempi della manovra sono sbagliati: l’economia ha bisogno di sostegno immediato + riforme (tagli) strutturali. Cosi’, invece, si provoca una nuova recessione: e’ una <strong>manovra depressiva</strong>. Come ieri gli USA con Bush, cosi’ oggi l’Europa e’ in mano a governi di destra incompetenti!</p>
<p>4)      Con il solito pretesto dell’emergenza, infilano nella manovra <strong>gli affari loro</strong>. Che ci azzecca il Ministero dell’Economia che incorpora l’ISAE? Un altro istituto di analisi economica indipendente viene messo sotto controllo governativo. Strategia globale del bavaglio all’informazione dal basso (Circolare Min Istruzione in Emilia, legge Brunetta nella parte disciplinare che imbavaglia I dipendenti pubblici) oltre che dall’alto (intercettazioni, fondi tagliati all’editoria, rai occupata, ecc.).</p>
<p>5)      <strong>Enti locali</strong> penalizzati: il governo centrale non ha il coraggio di assumersi la responsabilita’ della manovra. Infatti Berlusconi si nasconde dietro Letta. E’ la negazione del federalismo.</p>
<p>6)      Tagli al numero delle <strong>province</strong>: bene (ma improvvisati: che confusione!). Ma allora perche’ il centrodestra ne ha create diverse nuove negli ultimi 10 anni?</p>
<p>7)      Hanno annunciato i <strong>tagli alla casta</strong>: magari! Invece, sono risibili. Ad es. lo “stipendio dei parlamentari” che viene tagliato (e solo in minima parte, del 5% o 10%, non e&#8217; ancora chiaro mentre scrivo) e’ comunque un intervento su solo un terzo dello stipendio vero, considerate tutte le voci. Un trucco mediocre, in un momento come questo. L’IDV propone di riportare al livello medio europeo tutti gli stipendi (comprese tutte le voci) della casta… (ed altre <a href="http://piergiorgiogawronski.wordpress.com/2000/02/04/i-privilegi-della-classe-politica/">proposte che avanziamo da tempo</a>).</p>
<p>8)      La lotta al<strong>l’evasione fiscale</strong>: dopo averla ‘abolita’ due anni fa, ora si fa marcia indietro. E’ una ammissione di colpa. Eppure, la marcia indietro e’ solo parziale (risultato di uno scontro tra Berlusconi  &#8211; che non la vuole &#8211; e Tremonti). Non basta! Chiediamo che si ripristino tutti i meccanismi di lotta all’evasione introdotti dal governo Prodi, smantellati nel 2008.</p>
<p>9)      Senza <strong>crescita</strong>, i debiti non si ripagano. Ma nella manovra mancano del tutto idee per il sostegno all’economia. Tipo: contenimento strutturale della spesa improduttiva con abolizione dei piccoli comuni, province, costi della politica e della casta. Le liberalizzazioni procedono come i gamberi :all’indietro! Universita’ e scuola sono tagliate… La giustizia viene impedita (e’ un aspetto cruciale per attrarre investimenti). Nel 2001 ci promisero di rilanciare la crescita. Ora invece si va ‘indietro tutta’.</p>
<p style="text-align: justify;">10)  CONCLUSIONI -  (1) <strong>Non c’e’ un piano di rientro dal debito</strong> pubblico: nel 2012 avremo lo stesso problema, aggravato dall’ennesimo<strong> condono</strong> (perdita di credibilita’ del fisco, massacro del territorio) e dal debito ancora cresciuto. Si mettono solo toppe al deficit del 2011 e 2012: ma la credibilita’ del debito pubblico italiano non aumenta. PDL/Lega sono incapaci di cambiare la direzione sbagliata in cui conducono il paese da 10 anni. (2) Non si fa una <strong>manovra deflattiva</strong> in piena recessione: cosi’ si uccide la ripresa. Obama in USA ha mostrato come si esce dalla crisi: con un forte sostegno agli enti locali, alle fasce deboli della popolazione, e con tagli strutturali al bilancio che incidono con forza nel lungo termine, senza soffocare la ripresa. Il governo italiano dovrebbe chiedere ai paesi europei con minori debiti (Francia, Germania) di rinviare i tagli ai loro bilanci al 2012: se tagliamo tutti assieme, la crisi si aggrava!</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;Inter vincente di Moratti, la scuola (col bavaglio) di Gelmini</title>
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		<pubDate>Sun, 23 May 2010 03:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[merito]]></category>

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		<description><![CDATA[Grande vittoria dell'Inter in Europa: è la vittoria di una società italiana sana. I segreti? Qualità, non importa la provenienza. Compattezza. Abitudine al dialogo franco e aperto, critiche incluse, date e ricevute (v. video Crozza-Mourinho). Promossa anche Rosella Sensi, che ha tifato Inter ("sono italiana anch'io").  Poi c'è l'altra Italia. Pierluigi Battista sul Corriere ha elogiato il "tifo contro" ("Italiani, gufate l'Inter!"). La Gelmini mette il bavaglio alla scuola: vietato criticare il governo! I partiti politici restano impermeabili a intellettuali, esperti, e competenti vari. Ecco l'Italia malata: un paese diviso, imbavagliato, a cui non interessa la qualità, è un paese perdente. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete visto l&#8217;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=d3CkjvofzFg">imitazione</a> di Mourinho fatta da <a href="http://sport.virgilio.it/calcio/crozza-imita-mourinho-video.html">Crozza</a>? Però&#8230; in un&#8217;Italia dove <strong>la libertà di espressione</strong> è sempre più soffocata (Legge sulle Intercettazioni: <a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/politica/2010/05/21/334922-intercettazioni_strigliata.shtml">anche Feltri </a>protesta. Scuola: <a href="http://www.repubblica.it/scuola/2010/05/22/news/niente_critiche_a_scuola-4256358/">Gelmini</a> mette il bavaglio ai professori), lo stile franco di Mourinho (pazienza se a volte esagera) è una <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/mourinho-due-anni-di-cattivi-pensieri/47112?video">boccata d&#8217;aria fresca</a>. Ed è anche un modo per migliorarsi e vincere (intervista a <a href="http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=RRAZW">Amartya Sen</a>)! <a href="http://tuttointerblog.blogspot.com/2010/05/questione-di-feeling.html">Mourinho</a> ci mancherà, non solo a Ranieri.</p>
<p>La <a href="http://tv.repubblica.it/dossier/champions-inter-in-finale/champions-zanetti-alza-la-coppa/47577?video=&amp;pagefrom=1">vittoria</a>, <a href="http://tv.repubblica.it/dossier/champions-inter-in-finale/qui-milano-delirio-in-piazza-duomo/47579?video=&amp;pagefrom=1">esaltante</a> perché <a href="http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&amp;vxChannel=Sport%20Videonews&amp;vxClipId=2524_2b103264-65e7-11df-89b0-00144f02aabe&amp;vxBitrate=300">meritata</a>, dell&#8217;Inter in Europa, si basa soprattutto sul <a href="http://save87neroazzurro.blogspot.com/2008/09/pochi-italiani-allinter-s-pochi-ma.html">primato del criterio della <strong>qualità</strong></a>, rispetto a quello dell&#8217;appartenenza. Altro che Tremonti e Lega! Ma penso anche a quegli attivisti del PD o dell&#8217;IDV che, quando vedono uno con idee e preparazione al di sopra della media, lo segano perché &#8220;è troppo tecnocratico&#8221;, o perché non partecipa a tutte le riunioni, a fare public relations&#8230; Atteggiamenti da perdenti!</p>
<p>La vittoria dell&#8217;Inter è basata anche sulla <a href="http://www.fcinter1908.it/?action=read&amp;idnotizia=6621"><strong>compattezza</strong></a>, sull&#8217;<a href="http://www.datasport.it/news/2010/maggio/18/27116/muntari-lainter-una-grande-famiglia.html">unità</a>. A proposito, <a href="http://www.brunotrani.info/blog/tag/pierluigi-battista/">la Germania ha tifato compatta per in Bayern, l&#8217;Italia no</a>.</p>
<p><strong>L&#8217;Italia dei perdenti</strong> è l&#8217;Italia chiusa in se stessa, che seleziona in base all&#8217;appartenenza e non in base alla qualità. E&#8217; l&#8217;Italia divisa, invidiosa, che non si sente comunità. E&#8217; l&#8217;Italia che prevarica, che imbavaglia, che &#8220;invita ad abbassare i toni&#8221;, a non criticare, non in pubblico. L&#8217;Italia che vuole vivere tranquilla nei propri intrallazzi, che nessuno ci disturbi, che nessuno ci richiami alle nostre responsabilità&#8230;</p>
<p>Meno male che c&#8217;è l&#8217;Inter, che c&#8217;è Rosella Sensi, Moratti, Mourinho, il popolo viola, gli insegnanti che non tacciono, l&#8217;Italia che vuole vincere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Caso Gugliotta</title>
		<link>http://www.piergiorgiogawronski.com/il-caso-gugliotta-le-carceri-piene/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 19:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>

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		<description><![CDATA[I radicali sono in sciopero della fame contro le incivili condizioni carcerarie italiane. Intanto,  a Roma la polizia pesta uno che passa di lì per caso: anche fosse stato un frocio, un nero, un ebreo, uno sporco comunista, un cinese, un malato, un ladro, Balotelli, ... non è una bella cosa. Noi vogliamo fermare questa deriva e abbiamo idee su come farlo. Il PD, intanto, è impegnato su questioni più serie: le riforme istituzionali con Berlusconi. Vista la sintonia...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p>Sei sul tuo motorino. Stai tornando a casa. Alcuni agenti ti fermano. Uno ti chiede: “Che state facendo?” Tu lo guardi, senza capire. Lui ti colpisce con un pugno, senza preavviso. Finisci a terra. Continuano a colpirti a calci, pugni, manganellate. La versione ufficiale è: “oltraggio” e “resistenza a pubblico ufficiale”: difficile smontarla, se un vicino non filma tutto.</p>
<p>Questo è il caso di Stefano Gugliotta (<a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;source=hp&amp;q=video+stefano+gugliotta&amp;aq=o&amp;aqi=&amp;aql=&amp;oq=&amp;gs_rfai=">video</a>). E di <a href="http://www.radicali.it/view.php?id=157028">Daniele Luca</a>. Come questi, molti <a href="http://thereport.amnesty.org/en/regions/europe-central-asia/italy">altri casi in Italia</a>. A noi personalmente, non può succedere? A me è successo di essere sequestrato in una caserma della polizia a Ponte Milvio, nel 1999. C’ero andato per chiedere se per caso avevano ritrovato il mio portafoglio, con i miei documenti. Mi chiusero in una stanza. Ricordo che c’era un tipo giovane alto e calvo, e altri due. Mi impedivano di uscire, mi minacciavano fisicamente; io avevo fretta perché quel giorno avevo un concorso. Chiesi se ero in stato di arresto, di fermo… “No. Ma non esci di qui.” Loro volevano delle informazioni: finché non gliele ho date, mi tennero lì. L&#8217;esperienza della sospensione della Costituzione, sulla tua pelle. Stefano è stato meno fortunato, perché era notte, e non c&#8217;era nessuno. Stefano ha iniziato uno sciopero della fame. Chiede di sapere perché è ancora detenuto, lui sì, i suoi aggressori no. </p>
<p>La degenerazione violenta (di parte) delle forze dell’ordine è uno dei tanti aspetti del declino civile del nostro paese. E come al solito, il nostro centrosinistra non ha fatto nulla negli anni, e non ha idee. Come sempre, noi invece le idee ce le abbiamo. E se andiamo al governo, le realizziamo. Abbiamo chiesto, fin dalle primarie del 2007:</p>
<ul>
<li>il numeretto sui caschi dei poliziotti (perché siano identificabili anche quando sono a volto coperto).</li>
<li>il divieto per legge di impedire riprese audiovisive (salvo i casi eccezionali previsti dalla legge).</li>
<li>la legge contro la tortura e i maltrattamenti.</li>
<li>il licenziamento per il pubblico ufficiale responsabile di maltrattamenti nell’esercizio delle sue funzioni, dopo il primo grado di giudizio. (Ma il PD ha promosso gli ufficiali responsabili direttamente o gerarchicamente dei pestaggi del 2001 a Genova).</li>
<li>un <a href="http://piergiorgiogawronski.wordpress.com/2000/02/04/le-istituzioni-democratiche/">piano globale</a> per il rafforzamento (dovremmo dire il ripristino?) della democrazia in Italia.</li>
<li>Ma al PD interessa altro! Il Senato federale… più poteri al Premier… e ridurre il numero dei parlamentari. Questo il programma istituzionale del PD, e la democrazia muore lentamente.</li>
</ul>
<p>A quando i problemi reali della gente? </p>
<p>PS. <a href="http://www.ritabernardini.blogspot.com/">Rit</a>a <a href="http://www.facebook.com/rita.bernardini">Bernardini</a> e <a href="http://www.radicali.it/view.php?id=156746">altri radicali</a> sono in sciopero della fame da 25 giorni per sostenere un provvedimento che riduca l&#8217;affollamento incivile delle carceri. Dove i <a href="http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/221024/">suicidi</a> continuano. Ci riguarda! Non lasciamoli soli.</p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Intervista radio + Commento sul pacchetto Europeo in difesa dell&#8217;Euro</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 00:33:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Per chi vuole approfondire, qui c'è la mia intervista radio sulla situazione economico finanziaria.    -   Lunedì, alle 2 di mattina, Europa ha varato il suo pacchetto in difesa dell'Euro. Finalmente la BCE è scesa in campo (controvoglia)! Si sostengono i mercati finanziari, ma non l'economia reale sottostante (su cui la finanza si basa). ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per chi è interessato ad approfondire qui c&#8217;è la mia <a href="http://www.radioradicale.it/scheda/303116/intervista-a-piergiorgio-gawronski-sulla-crisi-delleuro-e-sulla-politica-attuata-dallunione-europea-in-mer"><strong>intervista</strong> a Radio Radicale</a> di sabato (prima delle decisioni europee). </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La reazione dei mercati</strong> finanziari alle decisioni dei leaders EU riuniti a Bruxelles è stata inizialmente (molto) positiva: un sospirone di sollievo, per la <em>dimensione</em> del pacchetto aiuti, e in particolare perché la BCE è scesa finalmente in campo. Ma oggi cominciano già ad affiorare i dubbi, nelle borse e sul mercato valutario. Perché la BCE non ha capito la strategia europea, la considera una tattica momentanea, la subisce senza condividerla fino in fondo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La BCE teme</strong> giustamente <strong>l&#8217;eccesso di liquidità</strong>. E teme l&#8217;inflazione: in questo, sbaglia! Di inflazione ce n&#8217;è troppo poca. Il problema vero è che la liquidità comincia ad essere troppa nel circuito dei mercati finanziari: rischia di provocare altre bolle  e disastri vari. <em>Purtroppo</em> non trova la strada dei mercati reali: non arriva nelle tasche della gente, e quindi non alimenta le vendite delle imprese, che restano in crisi. Per dire, il dato di ieri sulla produzione industriale di marzo 2010 in Italia (+6,9% sui 12 mesi) si confronta con un Marzo 2009 a -20%, quindi rispetto al Marzo 2008 siamo ancora oggi a -13%!! </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La soluzione</strong> sarebbe dare un po&#8217; di liquidità agli Stati affinché la spendessero in acquisti di beni e servizi, o in trasferimenti ai settori più poveri (che spendono e non risparmiano) della popolazione. Se p.es. la BCE facesse un bel falò con i titoli pubblici che acquista, come Calderoli fa con le Leggi dello Stato italiano, gli Stati Europei avrebbero meno debiti, e perciò più risorse per sostenere l&#8217;economia reale. Così, la liquidità si trasferirebbe all&#8217;economia reale. Invece, attualmente  resta intrappolata nel circuito finanziario; la sua enorme energia filtra pochissimo all&#8217;economia reale, mentre rimane pericolosamente viva nel settore finanziario, e diventa sempre più difficile da controllare. La BCE pensa giustamente che i rischi così diventano troppo elevati, ma non vede come ridurre la tensione.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Confusione</title>
		<link>http://www.piergiorgiogawronski.com/confusione/</link>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 21:50:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piergiorgiogawronski</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono le 23:30, e ancora non abbiamo il "Piano di salvataggio" dell'Eurozona. Fra un'ora e mezzo aprono i mercati asiatici. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono le 23:30, e ancora non abbiamo il &#8220;Piano di salvataggio&#8221; dell&#8217;Eurozona. Fra un&#8217;ora e mezzo aprono i mercati asiatici. </p>
<p>Dalle poche indiscrezioni che filtrano, l&#8217;Europa sta prendendo ha la strada sbagliata. I falchi della Banca Centrale Europea avrebbero detto a Trichet che non hanno nessuna intenzione di dare una mano, acquistando sul mercato i titoli del debito pubblico dei paesi in difficoltà, perché &#8221;perderemmo la nostra indipendenza&#8221;.</p>
<p>Così ai capi di governo non sarebbe rimasta altra strada che ripiegare sull&#8217;uso di fondi pubblici &#8230; presi a prestito dai mercati! Debiti&#8230; per pagare i debiti. Il &#8221;Fondo Europeo di Stabilizzazione dei Mercati&#8221; è solo un modo per redistribuire il rischio. Ma non si affrontano le cause che hanno portato a una crisi di sfiducia nei confronti dei titoli pubblici di alcuni paesi. Che sono (1) la prospettiva di deficit pubblici perduranti da qui al 2030; (2) la perdita di competitività nei confronti della Germania.</p>
<p>L&#8217;Europa è in stato confusionale.</p>
]]></content:encoded>
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