Abbiamo già dato

Scritto il 2 luglio, 2009, alle ore 2:32 am

Il Sen. Ceccanti mi scrive entusuasta della candidatura Franceschini. Cosa lo rende così entusiasta è … Bersani. Perché Bersani – è chiaro – “vuol tornare indietro!”.
Pubblico qui la mia risposta al senatore.

Carissimo,

dice un antico libro:

lo conosco le tue opere, che tu non sei né freddo né caldo. Oh, fossi tu freddo o caldo! Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né caldo, io sto per vomitarti dalla mia bocca.

Se Franceschini (e il Sen Ceccanti) fossero coerenti con quel che scrivono e dicono, firmerebbero questo appello:
www.apriamoilpd.com, e accetterebbero inoltre di nominare dei Garanti per Statuto esterni al partito e alla maggioranza che li esprime. Costoro infatti per esperienza reiterata garantiscono solo chi sta al potere e non la democrazia (che è garantire le minoranze). E’ come se in Italia i giudici li nominasse Berlusconi. Questo è il PD di Franceschini.

Se tu e Franceschini firmate e vi impegnate, vi appoggeremmo volentieri al Congresso. Altrimenti pensiamo che sì, Bersani è forse più lontano come idee, ma è meglio tornare indietro che restare in mezzo al guado. In attesa di uno che voglia far uscire il PD dal guado… in avanti!

Con vivissima stima,

PierGiorgio Gawronski

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Comments
Maurizio Rondina 6 luglio 2009

Piergiorgio,

perchè si continua solo a parlare di Franceschini e Bersani, mentre ci sono già altri 3 candidati: Mario Adinofi (dal 30 giugno), Amerigo Rutigliano (dal 3 Luglio), Ignazio Marino (dal 5 luglio)?

Hai intenzione di candidartì anche tu, o di sostenere uno dei 3 (al momento) “outsider”?

piergiorgiogawronski 9 luglio 2009

Non ho intenzione di candidarmi, perché la candidatura deve esssere richiesta dalla gente, non credo alle auto candidature. Il 2007 è stata un’eccezione motivata da situazioni particolarissime, come puoi leggere e intuire dal contenuto del post del 5 luglio 2009. Ho simpatia per il tentativo di Adinolfi. Sto valutando se Marino può essere latore di un grande progetto democratico, oppure se come visione del futuro del paese è inconsistente. Nel qual caso meglio appoggiare quelli che onesti e chiari vogliono fare un passo indietro e tornare su strade vecchie e collaudate, piuttosto che quelli che fanno confusione in mala fede (Franceschini), o anche in buona fede (Marino). Ma non sarebbero scelte entusiasmanti.
Il problema che si porrebbe allora è se il PD può ancoora essere salvato sul piano democratico, e diventare uno strumento per l’espansione della democrazia e della democrazia in Italia, o se, com’è attualmente, è destinato anche in futuro a svolgere un ruolo opposto e negativo.

Maurizio Rondina 10 luglio 2009

E di Rutigliano? nessun commento?

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