Dobbiamo avere paura dell’influenza messicana?

Scritto il 28 aprile, 2009, alle ore 1:55 pm

 Secondo il Ministro Frattini “il nostro paese non è a rischio”: si tratta di una ovvia falsità, giacché il nostro paese è “a rischio” di contagio esattamente come tutti gli altri. L’atteggiamento del Governo Berlusconi è sempre quello di minimizzare o negare i rischi che ci sono. Fanno bene?

Io penso che la paura sia una giusta molla che ci spinge a prendere le precauzioni necessarie, a informarci, a cambiare i nostri comportamenti. Non credo affatto che la paura degeneri facilmente nel panico, in comportamenti irrazionali e controproducenti. Certo, per essere efficaci, la valutazione del rischio reale deve portare a una “giusta” dose di allarme sociale: reagire eccessivamente a rischi praticamente inesistenti ci distoglie dai rischi più seri. Ma l’epidemia suina è un rischio vero, serio, e pericoloso. Non ha senso pensare: “speriamo che, a me, non mi prenda”: questa sì che è una reazione irrazionale.  

 Allora perché il governo ha questa tendenza sempre a negare l’esistenza di qualsiasi rischio? Ho il sospetto che il governo Berlusconi si voglia proporre in modo paternalistico, chiedendoci una delega per ogni problema, anche quando da solo non ci può arrivare. Questo è un atteggiamento pericoloso: il rischio è che si ripeta qualcosa di simile a quanto è successo in Abruzzo (lo sciame sismico dei sei mesi precedenti indicava chiaramente il rischio di terremoto, che però le autorità hanno pervicacemente negato). A forza di addormentare gli italiani, poi finisce che la realtà ci colpisce all’improvviso.

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Comments
Vincenzo 2 maggio 2009

Sono molto preoccupato per la peste suina..sembra che si diffonda molto velocemente e che il vaccinos ara’ pronto solo dopo che abbia imperversato in Europa (La Spagnola impiego’ , senza aerei 2 anni a diffondersi su tutto il globo terracqueo). Ipotizzando che 10 milioni di Italiani siano infettari e ipotizznado uan mortalita’ molto bassa (1/100) significa che avremo nei prossimi mesi 100 mila morti…
mamma mia…

PierGiorgio Gawronski 2 maggio 2009

In realtà il tasso di mortalità per la febbre suina è stimato essere molto simile a quello dell’influenza stagionale, che NEGLI OVER 65 è pari all’1%. Fonte: European Centre for Diseases Prevention and Control (Ecdc).

Le misure di prevenzione rimangono dunque le stesse adottate per evitare di essere contagiati dall’influenza invernale: “adottare una buona igiene personale, lavandosi spesso le mani, ed evitare i luoghi affollati”. Nessuno invece si infetta a causa dei maiali, né dal consumo di carne suina.

Il vaccino dovrebbe essere pronto a Settembre / Ottobre

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