5 DICEMBRE “NO B. DAY”

Scritto il 1 dicembre, 2009, alle ore 12:56 am

Il Pd non ha aderito alla manifestazione  (5 Dic., Pza della Repubblica, Roma) organizzata in rete da quelli che chiedono le dimissioni di Berlusconi. Di Pietro ne ha subito approfittato per attaccare il PD: francamente, non mi è piaciuto.

Ma la spocchiosità dei dirigenti del PD nei cfr. delle iniziative della base nasconde una mancanza di chiarezza politica. Pensano o no che B. debba dimettersi? Perché? E se sì, vogliono elezioni anticipate? (I manifestanti del 5 Dicembre – ad es. – non le chiederanno).

Io credo che B. debba dimettersi. Non solo perché è stato dichiarato colpevole di corruzione nel processo Previti, o per motivi etici, di immagine, politici. Ma anche perché lo stesso B. dice che con tutti questi processi a suo carico non è abbastanza tranquillo per governare bene. Ecco, appunto. La cosa, un paese normale, non si risolve fermando i processi di mezza Italia, ma con le dimissioni. Se ha a cuore il paese, in questa fase si dedichi ai suoi processi: mica deve abbandonare la politica, può continuare in un altro ruolo (e non un ruolo da poco: Presidente del PDL!), poi in futuro si vedrà…

La destra risponde con un sofisma:

“Dimissioni di B. = Crisi di governo = Sovvertire la Volontà Popolare!”

Il guaio è che il PD accetta questo sofisma. E dice: “pazienza se la sovranità popolare (espressa col voto alle ultime politiche) viene calpestata. Ci sono valori superiori, come lo stato di diritto e la democrazia liberale; anche le maggioranze sono soggette alla legge”.

Io invece non sono proprio daccordo con il sofisma della destra. C’è un inganno che va svelato! L’Italia, per fortuna, NON E’ UNA REPUBBLICA PRESIDENZIALE (come vorrebbe dare ad intendere B.). E il popolo non ha eletto B. Primo Ministro: ha eletto solo una maggioranza parlamentare di destra. Un cambio di P.M., dunque, non sovvertirebbe affatto la volontà popolare: un nuovo governo, presieduto da Tremonti, o Fini, o Prestigiacomo, o Carfagna… potrebbe tranquillamente realizzare le politiche di destra promesse al paese in campagna elettorale. (Che erano:  meno tasse…; poi:  meno tasse…, e infine: … meno tasse! Ecc.)

Dunque gli organizzatori del “No B. day” hanno le idee più chiare del PD: Berlusconi si dimetta, e la destra continui a governare! (Se ne è capace).

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